Martedì, 19 Ottobre 2021
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Niente sci per i turisti: l’Austria cede alla pressione di Italia, Francia e Germania

Il Governo di Vienna verso uno stop ad alberghi e ristoranti per le vacanze invernali in modo da tenere lontani i turisti degli altri Paesi Ue. La decisione sofferta è arrivata dopo la minaccia di chiusura delle frontiere da parte degli Stati impauriti dalla terza ondata

Gli italiani che sperano di fare la settimana bianca sulle vette austriache rimarranno probabilmente delusi dalle prossime decisioni del Governo di Vienna dopo le pressioni degli altri Paesi Ue. Secondo quanto anticipa il quotidiano austriaco Der Standard, lo stop del Governo austriaco alle vacanze sulla neve per contrastare il contagio del coronavirus sarà annunciato nella giornata di domani. Secondo quanto si apprende, lo sci non sarà vietato ai residenti e gli impianti rimarranno aperti, ma alberghi e ristoranti saranno chiusi. In Austria gli impianti di risalita sono considerati un mezzo di trasporto pubblico e non è possibile interrompere il servizio. Si prevede che il turismo invernale possa poi riprendere gradualmente nel mese di gennaio. 

L'accusa di "ingerenze"

La scelta del Governo austriaco arriva dopo le pressioni di Germania, Francia e Italia, determinate a vietare le vacanze sulla neve durante le vacanze di Natale nel tentativo di controllare la pandemia di coronavirus ed evitare una terza ondata di contagi. La decisone non arriva a cuor leggero. Solo stamattina la ministra austriaca del Turismo Elisabeth Kostinger ha accusato il Governo tedesco di interferire negli affari interni del Paese dopo che Angela Merkel ha dichiarato di voler vietare le vacanze sulla neve. Alla fine il Governo di Sebastian Kurz ha preso atto dell’isolamento nell’Ue e ha deciso lo stop al turismo durante le festività. 

La minaccia: confini chiusi

“Non permetteremo che un altro Paese stabilisca quando e cosa apriremo”, ha detto qualche giorno fa Kostinger, “così come non daremmo mai il suggerimento alla Germania di dover, ad esempio, chiudere le sue scuole o i suoi parrucchieri”. L’ostilità austriaca nei confronti delle richieste dei partner europei aveva toccato l’apice con la richiesta da parte di Vienna di “sussidi Ue” per gli impianti chiusi. Una resistenza che aveva spinto il Governo tedesco, nelle ultime ore, a invocare “una soluzione facile” per salvaguardare la salute dei cittadini. Gli Stati Ue avrebbero infatti potuto chiudere la frontiera con l’Austria per i viaggi non essenziali, causando gravi danni al Paese. 

Pressioni francesi su Svizzera e Spagna

La minaccia di chiusure di confini a chi non vuole rinunciare allo slalom sulla neve nonostante la pandemia è arrivata nelle ultime ore anche da parte del Governo francese nei confronti della Svizzera, determinata a tenere gli impianti e le strutture turistiche aperte. “Se ci sono Paesi che mantengono le stazioni sciistiche aperte, ci saranno controlli per dissuadere i francesi, con l'obiettivo di non creare una situazione di squilibrio con le località sciistiche in Francia”, ha spiegato il presidente Emmanuel Macron. “Avremo misure restrittive e dissuasive”, che “saranno affinate nei prossimi giorni con il Governo”, ha precisato il presidente francese che ha invocato “un coordinamento europeo”. Al momento, ha dichiarato, “tutti i Paesi non sono esattamente allineati”. Con la Germania e probabilmente l'Italia, “vogliamo convincere i nostri partner” come la Svizzera o la Spagna a “non spalancare le porte” delle stazioni sciistiche.

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