Putin lancia l'allarme: "Il mondo rischia una guerra nucleare"

Nella sua conferenza stampa di fine anno, il presidente russo avverte dei pericoli derivanti dall'uscita dgli Usa dal trattato Inf. Proprio in questi giorni, la notizia delle preoccupazioni Ue per il possibile dispiegamento di testate di Mosca in Crimea

Il presidente russo Vladimir Putin

C'è una tendenza a sottovalutare la minaccia di una guerra nucleare, "una tendenza che esiste e sta anche crescendo". Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin, nella sua conferenza stampa di fine anno, sottolineando anche i rischi dell'uscita degli Stati Uniti dal trattato Inf sui missili nucleari intermedi.

"Stiamo assistendo al collasso del sistema internazionale per il contenimento degli armamenti", ha rimarcato Putin, sottolineando che una guerra nucleare "può portare alla morte della civiltà e del nostro pianeta". Ma oggi, ha proseguito, il pericolo di una guerra nucleare "viene oscurato, sembra ritenuto impossibile o non così importante". 

L'avvertimento del Cremlino

Il leader del Cremlino ha avvertito che la Russia dovrà prendere misure a tutela della propria sicurezza nel momento in cui gli Stati Uniti, come ha anticipato il presidente americano Donald Trump, usciranno dal trattato Inf, l'accordo per la distruzione delle armi nucleari siglato da Washington e Mosca nel 1987. "E' difficile capire come si evolverà la situazione, ma se questi missili appariranno in Europa, che dovremmo fare? Dovremo assicurare la nostra sicurezza", ha rimarcato Putin. "Lasciamoli fare se loro si lamenteranno che abbiamo ottenuto dei vantaggi, si tratterà di mantenere l'equilibrio, di assicurare la nostra sicurezza”.

Proprio in questi giorni, un'inchiesta del New York Times su una serie di dispacci diplomatici di funzionari dell'Unione europea “rubati” da alcuni hacker, ha fatto emergere le preoccupazioni di Bruxelles per il possibile dispiegamento di armi nucleari russe in Crimea. Ma Putin smentisce di avere intenti bellicosi. 

"Non vogliamo conquistare il mondo"

Nel corso della conferenza stampa, Putin ha dichiarato che l'accusa per cui la Russia cerchi il dominio del mondo "è un cliché" propinato all'opinione pubblica occidentale e in particolare ai Paesi che fanno parte dell'Alleanza Atlantica così che facciano "quadrato". La Nato, ha spiegato il leader, “ha bisogno di un nemico esterno e questo nemico è la Russia. Noi sappiamo bene che il quartier generale di chi davvero vuole dominare il mondo non sta a Mosca, ma a Washington, e basta vedere la differenza nella spesa militare fra Russia e Stati Uniti". 

I consigli sulla Brexit

Nel corso della conferenza, Putin si è anche soffermato sulla situazione nel Regno Unito, in un momento in cui i rapporti tra Londra e Mosca sono più che tesi. Il presidente russo non ha mancato di mandare frecciatine alla premier britannica Theresa May, invitando il governo a "rispettare la volontà del popolo" di uscita della Ue. “Il referendum è stato svolto, che cos'altro può fare? - ha aggiunto riferendosi - deve rispettare la volontà del popolo espressa nel referendum". 

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Il presidente russo ha comunque offerto il suo sostegno alla premier britannica affermando che "comprende" la sua posizione nel "lottare per questa Brexit". Putin ha liquidato le richieste di un secondo referendum, bollandole come non democratiche: "A qualcuno non sono piaciuti i risultati, quindi lo ripetiamo di nuovo? - ha detto - E' questa la democrazia? quale sarebbe stato quindi il motivo di fare il referendum all'inizio?". 

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