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Mercoledì, 19 Giugno 2024
Il riconoscimento

L'M5S candida Assange al Sakharov: "L'Ue si schieri con la libertà di stampa"

L'eurodeputata Pignedoli: "Il duro trattamento che gli è stato riservato è un messaggio contro i whistleblower affinché non si schierino mai contro i potenti e dalla parte della verità"

Julian Assange è ufficialmente candidato al premio Sakharov 2022 per la libertà di pensiero, il riconoscimento del Parlamento per chi si è distinto nel campo della difesa dei diritti umani. Ad avanzare la sua candidatura è stato il Movimento 5 Stelle, che è riuscito a raccogliere il sostegno necessario tra gli eurodeputati per fare sì che il fondatore di Wikileaks possa partecipare alla selezione che avverrà nelle prossime settimane. “Assegnare il premio ad Assange avrebbe un potere simbolico enorme e schiererebbe l’intera Unione europea dalla parte della libertà di stampa e dei diritti fondamentali dei cittadini”, ha dichiarato l'eurodeputata del M5s Sabrina Pignedoli, che stamattina ha organizzato al Parlamento europeo la conferenza 'Il caso Julian Assange: libertà di stampa in pericolo', a cui ha preso parte anche Stella Morris, la moglie del giornalista e attivista australiano.

"Contro mio marito Assange un processo politico, l'Europa potrebbe salvargli la vita"

“Come ha ripetuto Morris questo riconoscimento potrebbe salvare persino la sua vita perché metterebbe pressione alla giustizia britannica che deve decidere se estradarlo o meno negli Stati Uniti dove rischia una pena fino a 175 anni di carcere”, ha affermato Pignedoli, secondo cui “l’unica colpa del fondatore di Wikileaks è quella di aver svelato a milioni di cittadini orribili crimini di guerra, detenzioni arbitrarie, violazione dei diritti umani e casi di tortura perpetrati da Stati che a parole si definiscono democratici”. “Sono convinta che il duro trattamento riservato a Julian Assange sia messaggio contro i vari whistleblower sparsi nel mondo, affinché non si schierino mai contro i potenti e dalla parte della verità. Siamo nella contraddizione totale che chi ha denunciato i crimini di guerra è perseguito, chi li ha invece commessi è libero”, ha concluso l'eurodeputata.

Oltre ad Assange tra i candidati ci sono il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, sostenuto dal gruppo popolare, il popolo ucraino, candidato dai socialisti, la "Comisión de la Verdad" della Colombia, creata per sanare le ferite della decennale guerra nella nazione tra il governo e i movimenti guerriglieri, sostenuta dalla Sinistra unita Gue.

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