Mercoledì, 22 Settembre 2021
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Il Parlamento europeo chiede ai Paesi Ue di boicottare le Olimpiadi di Pechino

La risoluzione di Strasburgo dopo le escalation di tensioni con la Cina. Sotto accusa la situazione dei diritti umani a Hong Hong e degli uiguiri

Una immagine delle Olimpiadi di Pechino del 2008

Gli Stati Ue boicottino le Olimpiadi invernali di Pechino del 2022 in risposta alle continue violazioni dei diritti umani da parte del governo cinese. E' quanto chiede il Parlamento europeo in una risoluzione votata a larghissima maggioranza. Gli eurodeputati chiedono anche di imporre ulteriori sanzioni alla Cina, fornire visti di emergenza ai giornalisti di Hong Kong e sostenere ulteriormente i cittadini dell'ex colonia britannica affinché si trasferiscano in Europa.

La risoluzione arriva dopo l'escalation di tensioni diplomatiche tra Bruxelles e Pechino, culminati la scorsa primavera con lo stop dell'Ue all'accordo sugli investimenti con Pechino, siglato nel dicembre 2020, e l'introduzione di un regolamento europeo che di fatto protegge le imprese del Vecchio Continente da un eventuale shopping da parte dei fondi statali cinesi. Sullo sfondo la situazione dei diritti umani a Hong Kong e quella della minoranza uigura. 

La Cina finora ha risposto piccata alle accuse dell'Ue e ha reagito alla frenata di Bruxelles con un pacchetto di sanzioni mirate che hanno colpito anche il presidente del Parlamento europeo, l'italiano David Sassoli. La risoluzione dell'Eurocamera è anche una controreplica a questo attacco diplomatico. Nel testo, i deputati criticano quella che definiscono una repressione in atto a Hong Kong e citano numerosi casi specifici, tra cui "in particolare" la chiusura del quotidiano pro-democrazia Apple Daily, il congelamento dei suoi beni e gli arresti dei suoi giornalisti. "Questo è un altro passo delle autorità cinesi per smantellare la società libera a Hong Kong e abolire la libertà dei media e di espressione", affermano i deputati.

La risoluzione invita inoltre le autorità cinesi ad abrogare la legge sulla sicurezza nazionale introdotta lo scorso anno e che ha di fatto provocato l'escalation di tensioni a Hong Kong e all'estero, a fermare le intimidazioni a carico dei giornalisti e degli attivisti per la democrazia, e a rilasciare i prigionieri detenuti arbitrariamente.  e a non imbavagliare gli attivisti pro-democrazia. I deputati ricordano anche la situazione critica dei diritti umani nella regione uigura dello Xinjiang, in Tibet e in Mongolia. 

Per tutte queste ragioni, il Parlamento europeo invita Commissione, Consiglio europeo e i Paesi dell'Ue "a rifiutare gli inviti a rappresentanti del governo e diplomatici a partecipare alle Olimpiadi invernali di Pechino 2022 a meno che il governo cinese non dimostri un miglioramento verificabile della situazione dei diritti umani" nei casi sopra citati. .

Come avvenuto già in passato, Pechino ha reagito a muso duro: "La Cina si oppone fermamente alla politicizzazione dello sport e all'interferenza negli affari interni di altri Paesi usando come pretesto le questioni dei diritti umani", ha affermato il portavoce del ministero degli Interni, Wang Wenbin. Il tabloid nazionalista statale cinese, il Global Times, ha condannato la risoluzione come l'atto di "una raccolta delle ideologie più radicali ed estreme nella società occidentale, che fornisce un palcoscenico per vari vizi politici che tentano di attirare ampia attenzione". Tuttavia, lo stesso quotidiano invita a non sottovalutare il peso del Parlamento europeo nei rapporti tra Ue e Cina, dato che proprio le pressioni dell'Eurocamera hanno di fatto congelato l'accordo commerciale.
 

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