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Venerdì, 27 Maggio 2022
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'Svolta italiana' in Germania: Berlino vuole il Green Pass in azienda (e torna lo smart working)

La decisione attesa a giorni, ma la stretta sembra ormai decisa. E addio ai test gratuiti per i dipendenti, chi non vuole fare il vaccino se lo dovrà pagare

La Germania pensa di introdurre di nuovo l'obbligo di smart working ma anche il Green Pass nei luoghi di lavoro, per chi non può lavorare da casa. La decisione ufficiale è attesa per giovedì, ma le trattative nella “coalizione semaforo” (composta da socialdemocratici, liberali e Verdi), che sta provando a formare il nuovo governo di Berlino, vanno avanti in maniera frenetica. Nel Paese è stato raggiunto un nuovo record negativo e secondo gli ultimi dati diffusi dal 'Robert Koch Institut', nell'ultima settimana il rapporto dei nuovi casi su 100mila persone è arrivato a quota 303, per la prima volta al di sopra dei 300 dall'inizio della pandemia.

Venerdì la cancelliera Angela Merkel ha implorato i suoi concittadini di fare le dosi. “Il vaccino è qui e dobbiamo solo prenderlo, ma dobbiamo farlo in fretta. Vi prego, vaccinatevi e convincete amici e parenti a fare altrettanto”, ha detto in un appello alla nazione, avvertendo che "abbiamo davanti a noi settimane difficili". Nel Paese di 80 milioni di abitanti solo il 67,5% della popolazione ha ricevuto entrambe le iniezioni che, almeno per il momento, non sono obbligatorie per nessuna categoria. Ma le cose potrebbero cambiare. La prima stretta possibile è quella di reintrodurre lo smart working dopo cinque mesi dalla sua sospensione o, per chi non può o non vuole lavorare da casa, la regola delle 3G sui luoghi di lavoro (geimpft/genesen/getestet, che in tedesco vuol dire vaccinato/guarito/testato), che in pratica vuol dire il Green Pass in azienda come in Italia.

È quanto si evince da una bozza di disegno di legge che è trapelata su diversi media tedeschi. “In caso di lavoro d'ufficio o attività analoghe, il datore di lavoro deve consentire ai dipendenti di svolgere tali attività a casa propria, se non sussistono ragioni operative impellenti contrarie", si legge nella bozza, che afferma anche che "i dipendenti devono accettare di lavorare da casa, a meno che non ci siano ragioni contrarie". Tali ragioni "possono esistere se i processi operativi sarebbero altrimenti fortemente limitati o non potrebbero essere mantenuti affatto", afferma il testo, secondo cui la mancanza di attrezzature tecniche, ad esempio di computer, è considerata solo temporaneamente motivo per non andare in telelavoro. “Il previsto rinnovo dell'obbligo di lavorare da casa è giusto”, e l'introduzione della regola 3G in azienda “può aiutare a spezzare la quarta ondata – anche per tutelare chi non può lavorare da casa", ha detto la vicepresidente del gruppo parlamentare Spd, Katja Mast, come riporta The Local.

Anche i liberal democratici, i più contrari a misure troppo stringenti, hanno indicato che, in considerazione della drammatica situazione della pandemia di coronavirus, è ora "più probabile" che siano introdotti sia il Green Pass al lavoro che lo smart working. Al momento le aziende devono ancora mantenere le misure di distanziamento fisico tra i dipendenti e offrire loro due test gratuiti a settimana. Alcune hanno introdotto spontaneamente la regola del 3G e addirittura in alcuni casi mense separate per lavoratori vaccinati e non. Ma se verrà introdotto l'obbligo di Green Pass in azienda Berlino vuole togliere l'obbligo per le aziende di pagare il tampone ai propri lavoratori, che così diventerà a spese del dipendente che non si vuole vaccinare. "Se non interrompiamo rapidamente la quarta ondata, il sistema ospedaliero rischia il collasso a dicembre", ha avvertito il leader dei Verdi Robert Habeck.

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