Amsterdam pensa di vietare i coffee-shop ai turisti

L'amministrazione vuole ridurre il numero di coloro che vengono in città solo per approfittare delle sue politiche liberali su droga e prostituzione

Continua la battaglia della sindaca di Amsterdam che vuole provare a ridurre il numero dei turisti che affollano le strade della città al solo scopo di approfittare delle sue politiche liberali sulla droga e la prostituzione.

L'attrattiva dei coffee-shop

La capitale olandese, che conta 1,1 milioni di abitanti, attira più di 17 milioni di visitatori ogni anno. Secondo un sondaggio dell'ufficio di ricerca, informazione e statistica della città il 34% di tutti coloro che visitano le aree di Wallen e Singel, i quartieri che hanno una maggiore concentrazione di vetrine e locali che vendono cannabis, verrebbero meno spesso in città se agli stranieri non fosse permesso comprare droghe leggere, con addirittura l'11% che non ci tornerebbe mai più.

La lettera della sindaca

La Verde Femke Halsema, prima donna a ricoprire la carica di primo cittadino della città, ha allegato questo sondaggio a una lettera inviata ai consiglieri comunali nella quale spiega che sta studiando delle maniere per ridurre l'attrattiva delle droghe verso i turisti. La chiusura dei coffee shop agli stranieri non sarebbe un provvedimento nuovo nel paese, che lo ha già messo in atto in quasi tutte le città, ad esclusione di pochi centri che resistono come appunto Amsterdam o Rotterdam. Secondo le politiche olandesi mentre i locali autorizzati possono vendere cannabis e hashish, la produzione della droga leggera è illegale. Il risultato è che i coffee-shop spesso si riforniscono da organizzazioni criminali attraverso il fenomeno cosiddetto delle back door, le porte sul retro. Nella sua lettera, il sindaco ha dichiarato di voler "uno studio per ridurre l'attrazione della cannabis per i turisti e il fenomeno delle back door” per raggiungere anche “una chiara separazione dei mercati tra droghe pesanti e leggere visto anche l'aumento del commercio di queste ultime".

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Lotta alla prostituzione

In città non sarebbe il primo provvedimento del genere. L'amministrazione ha già vietato ai gruppi organizzati di turisti di attraversare i quartieri a luci rosse, dove ci sono le celebri vetrine con le prostitute e sta pensando anche di porre fine alla stessa prostituzione.

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