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Mercoledì, 17 Aprile 2024
Il dissenso / Ungheria

Nuova tegola per Orban: il suo governo colpito da un altro scandalo corruzione

Reso pubblico un audio che incrimina alti funzionari di Fidesz. Il premier ungherese minimizza: "Sono solo soap opera"

Nuova tegola sul governo di Viktor Orban: una registrazione di circa due minuti, consegnata alla procura di Budapest, accusa alti funzionari della cerchia di Fidesz di corruzione. L'audio appartiene a Péter Magyar, conosciuto per essere l'ex marito dell'ex ministra della Giustizia Judit Varga, che recentemente si è dimessa travolta da uno scandalo legato alla presunta protezione di un pedofilo. La voce registrata appartiene proprio a lei. La donna, ex fedelissima di Orban, racconta di come il capo di gabinetto Antal Rogán avrebbe fatto sparire dei documenti essenziali dal file su un caso di corruzione che ha coinvolto Pál Völner, ex segretario di Stato al ministero della giustizia quando Varga era ministro, e György Schadl, presidente della Facoltà esecutiva della Corte ungherese. In questo modo avrebbe ostacolato la giustizia e protetto i due alleati.

Secondo quanto riporta il giornale ungherese Telex, la registrazione risalirebbe a gennaio 2023. All'epoca non ancora separata, la Varga avrebbe parlato con il marito del governo di Orban come di "un governo mafioso da cui è impossibile uscire". L'allora compagno Magyar le avrebbe consigliato di allontanarsi dal leader magiaro, cosa che però non è successa. Per questo lui sostiene di aver deciso di registrare le successive conversazioni con lei, sostenendo di voler proteggere la sua famiglia e adesso anche gli interessi del suo Paese. "Questo dimostra che il sistema giudiziario è sotto influenza politica, dimostra che figure chiave hanno manomesso le indagini e che Varga lo sapeva", ha detto Katalin Cseh, eurodeputata ungherese al Parlamento europeo.

Se il caso di corruzione nella nazione era già ben noto, il nome di Rogán non era ancora legato al caso. Sembra che due giorni prima dell'arresto di Gyorgy Schadl, il 3 novembre 2021, il capo di gabinetto avesse chiesto a Völner di recarsi da Orban. Durante l'incontro, il viceministro sarebbe stato avvertito di tagliare i ponti con Schadl, che era già sotto indagine. Volner si è poi dimesso nello stesso anno dopo che la procura lo ha accusato di corruzione.

L'ex ministra ha reagito male alla pubblicazione di questa registrazione, dichiarando di essere "sconcertata" e accusando l'ex marito di violenza domestica, sostenendo che le sua parole registrate nell'audio incriminato sarebbero state solo il frutto delle intimidazioni dell'uomo. Anche un portavoce del governo ungherese, Zoltán Kovács, ha respinto le accuse di Magyar, accusando l'ex funzionario di Fidesz di molestare la sua ex moglie. Orban, invece, si è limitato a respingere le critiche affermando che "io non mi occupo di serie tv", facendo leva sull'intreccio fra pubblico e privato di questa vicenda, che sa molto di soap opera. 

Magyar rischia però di diventare un oppositore potente. La scorsa settimana l'uomo è riuscito a mobilitare migliaia di persone in strada per protestare contro il governo e ha intenzione di fondare un partito politico. "Molte persone stanno cominciando a pensare che qualcosa stia iniziando a sgretolarsi all'interno del sistema", ha detto l'eurodeputata Cseh. "Spero che più ex membri del governo parlino e accettino il fatto che c'è vita al di fuori del sistema. C'è un grande bisogno che si prendano questo rischio", ha aggiunto.

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