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Lunedì, 20 Maggio 2024
La mossa / Francia

Macron lancia un assalto al campo dei liberali europei

Il presidente francese sta creando un’alleanza all’interno del terzo gruppo più grande dell'Aula per mantenere l'egemonia e influire maggiormente sulle decisioni della prossima Commissione europea

Emmanuel Macron sta preparando un assalto al gruppo dei liberali al Parlamento europeo, allo scopo di tenere stretta la leadership di quella che potrebbe essere la terza forza dell'Aula anche nella prossima legislatura, e influire così maggiormente sulle decisioni prese a Bruxelles e Strasburgo. Il presidente francese, leader di Renaissance, ha fondato l’associazione "Nuovi Europei" (in francese, Les Nouveaux Européens) con l’intento di riunire in una casa comune il suo partito e altre formazioni liberali provenienti da Francia, Romania, Slovenia, Polonia e Danimarca.

"Vogliamo convincere tutti a unirsi a un singolo partito politico" europeo, ha dichiarato Gilles Boyer, europarlamentare francese del partito Horizons creato dall'ex primo ministro francese Edouard Philippe, alleato di Macron. "Il messaggio è che ci stiamo unendo e questo ci renderà più forti", ha aggiunto Boyer, che sarà il tesoriere dell'associazione.

"Io, eurodeputato italiano eletto in Francia, vi spiego perché servono le liste transnazionali"

All'interno del Parlamento europeo, i macroniani siedono nel gruppo Renew Europe, che rappresenta la terza forza più grande, con 102 parlamentari (su 720 totali) provenienti dai due partiti europei, tra cui l'Alleanza dei Liberali e dei Democratici per l'Europa (Alde), che storicamente è sempre stata la casa dei liberali europei, un tempo guidati dall'olandese Mark Rutte, il premier uscente olandese. Ma il partito Renaissance di Macron ha sempre evitato di affiliarsi all'Alde, e per questo è stato creato all'Europarlamento nel 2019 il gruppo di Renew (prima il gruppo liberale si chiamava Alde, come il partito). Con la creazione dei "Nuovi Europei" la strategia cambia e Macron si trova di fatto a fare concorrenza agli storici rappresentanti del liberalismo.

Come riporta Politico, l'entusiasmo per questa nuova formazione sembra evidente, con il sostegno all'idea espresso da 314 legislatori provenienti da vari parlamenti nazionali e 22 membri del Parlamento europeo, ma anche dal primo ministro sloveno Robert Golob. In questo momento la campagna elettorale dei liberali di Renew sta entrando nel vivo, con il programma che è stato realizzato e con la scelta di ben tre leader, ovvero Marie-Agnes Strack-Zimmermann della Germania, Valérie Hayer della Francia e l'italiano Sandro Gozi, una mossa decida in contrapposizione alla logica dello Spitzenkandidat, il candidato unico alla presidenza della Commissione.

"Penso che possiamo essere più efficienti se lavoriamo insieme in un partito politico europeo", ha detto Dacian Ciolos, parlamentare rumeno del partito Reper (ed ex commissario europeo), che per il futuro vorrebbe una fusione tra Alde e i partiti politici riuniti sotto la bandiera dei Nuovi Europei. Ma nell'Alde, soprattutto nella parte più a destra del partito, la mossa di Macron è vista con un certo fastidio. Le tensioni con ogni probabilità resteranno sopite nel periodo elettorale, ma potrebbero esplodere durante la legislatura, quando in Aula le diverse anime liberali dovranno dividersi potere, ruoli e responsabilità.

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