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Domenica, 27 Novembre 2022
Il fondatore di Wikileaks / Regno Unito

Julian Assange tra i finalisti del premio Sakharov

Colpo del Movimento 5 Stelle che è riuscito a creare un supporto trasversale sulla sua candidatura. Ma i maggiori gruppi dell'Aula sosterranno Zelensky e il popolo ucraino

Julian Assange sarà tra i finalisti del Premio Sakharov. Il fondatore di Wikileakes competerà per il premio per la libertà di pensiero, che ogni anno viene assegnato dal Parlamento europeo, con “il coraggioso popolo dell'Ucraina, rappresentato dal suo presidente, dai leader eletti e dalla società civile”, e con la Commissione Verità in Colombia.

La sua selezione tra i tre possibili contendenti finali è stata un colpo del Movimento 5 Stelle, e nello specifico dell'eurodeputata Sabrina Pignedoli, che ha promosso la sua candidatura senza l'appoggio di nessun gruppo politico, ma riuscendo a raccogliere in maniera trasversale le 40 sottoscrizioni necessarie tra i membri dell'Aula per inserire il suo nome tra i sette candidati inizialmente scelti, candidati che ora sono stati ridotti a tre in vista della selezione finale.

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“È una grande vittoria e non scontata”, ha esultato Pignedoli che ha dedicato il risultato “a Julian, che si trova in carcere in Gran Bretagna da quasi quattro anni, e alla moglie Stella Morris che non si è mai arresa davanti ai soprusi dei potenti e che continua a battersi per la giustizia in tutto il mondo”. L'eurodeputata ha detto di aspettare l'attivista australiano “da uomo libero al Parlamento europeo a dicembre quando verrà scelto il vincitore finale del più alto riconoscimento europeo per la libertà di pensiero”, sostenendo che “sarebbe vergognoso se la il Regno Unito gli impedisse questo diritto”.

Assange è rinchiuso dal 2019 nella prigione di massima sicurezza di Belmarsh, in attesa di una decisione definitiva sull'estradizione negli Usa dove potrebbe essere processato per 18 capi d'imputazione tra cui quello di spionaggio per aver pubblicato informazioni segrete su presunti crimini di guerra commessi in Iraq e Afghanistan dagli Stati Uniti, e rischia una condanna fino a 175 anni di prigione.

La Conferenza dei presidenti del Parlamento europeo, che riunisce il presidente dell'Assemblea comunitaria e i leader dei gruppi politici, selezionerà il vincitore mercoledì prossimo. Con ogni probabilità sarà scelto “il coraggioso popolo dell'Ucraina, rappresentato dal suo presidente, dai leader eletti e dalla società civile”, un candidato frutto di un compromesso tra socialisti e liberali, che spingevano per il popolo ucraino, e popolari e conservatori, che volevano il presidente Zelensky. Con l'appoggio di questi quattro gruppi dell'Aula sembra improbabile che Assange possa alla fine vincere, ma i risultato di averlo almeno tra i finalisti non era scontato.

Gli altri due nomi che non sono riusciti ad arrivare alla fase finale della selezione sono Sonia Guajajara, un'attivista ambientale e indigena in Brasile, nominata dai Verdi, e Shireen Abu Akleh, la giornalista americana-palestinese di Al Jazeera, uccisa a colpi di arma da fuoco l'11 maggio 2022 mentre copriva un'incursione delle forze di difesa israeliane, nominata dalla Verde irlandese Grace O'Sullivan e altri 42 eurodeputati.

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