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Sabato, 18 Maggio 2024
la lista nera

I deputati più "cattivi" del Parlamento europeo

Assistenti maltrattati, linguaggio razzista, conflitti d'interesse: ecco gli europarlamentari sanzionati in questa legislatura per i loro comportamenti non proprio "onorevoli"

Con la nona legislatura del Parlamento europeo che si avvia verso la fine, iniziano a emergere anche i dati che in qualche modo raccontano gli ultimi cinque anni di mandato. Andando a spulciare i registri dell'Aula, si può compilare una lista dei deputati più "cattivi", cioè quelli che hanno ricevuto più sanzioni da parte dell'emiciclo. 

Una classifica del genere l'ha stilata il quotidiano belga Politico, il quale mette al primo posto la deputata Monica Semedo, liberale lussemburghese di 39 anni. Stando ai dati pubblicati dall'Eurocamera, Semedo è stata condannata due volte per aver molestato psicologicamente alcuni membri del suo staff: una prima volta nel gennaio 2021 e nuovamente nell'aprile 2023. Le sanzioni comminatele, cioè la sospensione dalle attività parlamentari e la mancata percezione delle diarie, le sono costate complessivamente oltre 8mila euro. 

Primi a pari merito ci sono altri tre eurodeputati, tutti di destra. Il primo è un leghista che siede nel gruppo Identità e democrazia a Strasburgo, ampiamente noto per i suoi interventi provocatori in Aula (ma anche fuori): Angelo Ciocca. Fu lui, ad esempio, a "calpestare" le carte dell'allora commissario all'Economia Pierre Moscovici nel lontano 2018. Ma Ciocca è famoso anche per mostrare oggetti sempre nuovi durante i dibattiti all'emiciclo: dai mattoni alle buste di insalata, passando per caraffe d'acqua e trattori giocattolo donati alla presidente della Commissione von der Leyen. Finché una di queste colorate divagazioni gli è valsa una multa da 1050 euro: la sanzione, che lo ha fatto balzare alla testa di questa poco edificante classifica, si riferisce a quando lo scorso febbraio ha sventolato verso la presidente della Bce Christine Lagarde un cappio, in segno di protesta contro le politiche monetarie dell'istituto che a suo dire soffocherebbero l'Italia. 

Il ceco Jan Zahradil è invece una figura di spicco dei Conservatori e riformisti europei (Ecr), il gruppo che ospita anche la delegazione di Fratelli d'Italia, ed era stato il loro Spitzenkandidat nel 2019. È stato sanzionato due volte per non aver rivelato due potenziali conflitti di interesse: nel luglio 2020 per una questione che coinvolgeva il governo vietnamita e nell'aprile 2021 per dei pagamenti erogati dall'ambasciata cinese in Ue. 

Infine, il greco Ioannis Lagos, che fa parte del gruppo dei non iscritti, è stato multato due volte (nel gennaio 2020 e nel settembre dello stesso anno) per un totale di quasi 5mila euro per aver usato un linguaggio offensivo nei confronti dei migranti e delle minoranze etniche, soprattutto quelle turche: nel primo dei due episodi, aveva fatto a brandelli una stampa della bandiera del Paese anatolico. In effetti, Lagos è anche il primo in un'altra classifica, quella degli assenteisti: complice una condanna penale per aver fondato quella che le autorità di Atene considerano un'associazione criminale (cioè il partito neo-nazista Alba dorata, dissolto nel 2020) che l'ha portato dietro le sbarre nell'aprile 2021, l'eurodeputato ellenico ha mancato il 62% delle votazioni dell'Aula in questa legislatura. 

Una sanzione decisamente più consistente è stata invece recapitata alla socialista spagnola Mónica Silvana González: 10.500 euro di multa e una sospensione di 30 giorni dalle attività parlamentari (ad eccezione delle votazioni) per aver molestato psicologicamente tre assistenti. 

La deputata lettone Tatjana Zdanoka, invece, ha infranto le regole di procedura dell'Aula quando non ha dichiarato interessi privati e regalie varie che la legavano in maniera controversa alla Russia di Vladimir Putin: multa di 1.750 euro e sospensione da ruoli di rappresentanza del Parlamento. Il bulgaro Angel Dzhambazki (Ecr) è stato multato per oltre 2.000 euro per aver fatto un saluto romano nell'emiciclo, un gesto che lui nega di aver mai compiuto; infine, l'indipendente croato Ivan Vilibor Sincic si è parzialmente spogliato durante un dibattito in Aula ed è stato multato per quasi 650 euro (più sospensione di sette giorni eccetto per le votazioni). La lista delle sanzioni parlamentari continua a lungo, ma per ragioni di brevità ci fermeremo qui. Vedremo se la prossima legislatura avrà più o meno "dis-onorevoli".

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