Venerdì, 25 Giugno 2021
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Lockdown parziale a Londra, il Regno Unito pensa alla chiusura nazionale

Gli abitanti della capitale non potranno più incontrarsi nei luoghi chiusi, ma solo all'aperto e rispettando la regola del sei. Gli esperti spingono per una quarantena in tutto il Paese

Foto Ansa EPA/ANDY RAIN

La voce girava da giorni ma l'ufficialità è arrivata solo oggi. Per far fronte alla crescita del numero dei contagi di coronavirus Londra a partire da sabato sarà di nuovo messa in lockdown insieme anche a Essex, Elmbridge, Barrow-in-Furness, York, North East Derbyshire ed Erewash. La capitale britannica in cui vivono oltre 9 milioni di persone a partire dalla mezzanotte di venerdì passera al Livello 2 (su 3) di allarme e questo vuol dire che i londinesi non potranno più incontrarsi nei luoghi chiusi, siano essi pubblici o privati, ma soltanto all'aperto, dove continuerà a valere la 'regola del sei'.

Ristoranti e bar che rispettano le nuove rigide norme sul distanziamento fisico potranno restare aperti, sempre con coprifuoco alle 10 di sera, ma al tavolo potranno sedersi insieme soltanto persone che vivono nella stessa abitazione. Scuole, università e luoghi di culto rimangono aperti, così come continuano ad essere consentiti matrimoni e funerali, ma con un limite al numero dei partecipanti. È inoltre raccomandato di evitare spostamenti inutili e i trasporti pubblici, soprattutto nelle ore di punta.

"Nessuno vuole le restrizioni, ma sono necessarie", perché "il virus si sta diffondendo rapidamente in ogni parte della nostra città e i ricoveri in ospedale e in terapia intensiva sono in costante aumento", ha affermato il sindaco di Londra Sadiq Khan, che ha concordato le misure con il governo di Boris Johnson, dopo che i contagi da coronavirus sono arrivati a 97 ogni 100mila abitanti e sono ancora in crescita. "Più volte, è stato dimostrato che è meglio agire prima che agire troppo tardi, il che costerebbe più vite e danneggerebbe più mezzi di sussistenza. Non sono disposto a mettere a rischio le vite dei londinesi, e dobbiamo fare tutto può ridurre al minimo i danni economici”, ha dichiarato il sindaco laburista, da sempre fautore della prudenza e della linea dura contro il Covid-19.

"Dobbiamo agire ora per evitare la necessità di misure più severe in seguito", ha detto il Segretario di Stato alla Salute, Matt Hancock, annunciando l'intervento ai Comuni. "L'azione locale è una delle migliori armi che abbiamo", ha aggiunto, ma il Labour di Keir Starmer sta adesso fando pressione affinché il governo ascolti il parere del Sage (Scientific Advisory Group for Emergencies), i consulenti del governo per la pandemia, che vorrebbero un lockdown nazionale di due settimane allo scopo di interrompere fortemente la diffusione dei contagi ed evitare il picco. Un'eventualità che il Consigliere dello Scacchiere, il ministro dell'Economia britannico, Rishi Sunak, vorrebbe a tutti i costi evitare in quanto "causerebbe danni inutili a parti del nostro Paese in cui i tassi di diffusione del coronavirus sono bassi".

La settimana scorsa il governo ha introdotto un sistema a tre livelli per mettere il Paese in diversi livelli di restrizioni a seconda della percentuale di contagi, ma ora aumentano le richieste perché si ascoltino gli esperti soprattutto dopo che si sono registrati 18.980 contagi nelle ultime 24 ore e 138 vittime. Ma Johnson vuole provare a trovare un compromesso, sia per salvare l'economia, sia per non darla vinta all'opposizione, cosa che lo farebbe apparire debole.

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