Anche Orban contro il piano di aiuti Ue all'Italia: "Finanzia i ricchi coi soldi dei poveri"

Il premier ungherese ha definito il Recovery fund della Commissione "assurdo e perverso". A Budapest destinati in tutto 15 miliardi. Il fondo nasce per sostenere i Paesi maggiormente colpiti dalla crisi del coronavirus, come il nostro, la Spagna e la Francia

Viktor Orbán - Foto Ansa EPA/MARTIN DIVISEK

Non sono solo i Paesi del Nord Europa, i cosiddetti “frugali” a essere scettici sul Recovery Fund, il piano da 750 mliardi per sostenere i Paesi maggiormente colpiti dalla crisi del coronavirus. Anche Viktor Orban si è schierato contro l'intervento comunitario definendolo “assurdo e perverso”. Il primo ministro ungherese parlando con l'emittente statale Kossuth Radio ha detto che "finanziare i ricchi con i soldi dei poveri non è una buona idea". Un chiaro riferimento al fatto che, a dispetto di quanto avvenuto finora con il classico bilancio Ue, il nuovo fondo, almeno da quanto indicato dalla Commissione, dovrebbe portare maggiori risorse ai Paesi più colpiti dalla pandemia, come Italia e Spagna. 

All'Ungheria 15 miliardi

Secondo la proposta della Commissione, che ipotizza 500 miliardi di aiuti e 250 di prestiti, l'Italia dovrebbe ottenere la fetta più grande della torta, circa 170 miliardi di cui 80 in trasferimenti e 90 in prestiti. Dopo di noi la Spagna che dovrebbe ottenere un totale di 140,4 miliardi, divisi tra 77,3 miliardi di aiuti e 63,1 miliardi di prestiti, e poi la Polonia con il tutto 63 miliardi. L'Ungheria dovrebbe avere invece solo 15 miliardi in tutto, di cui 8,1 a fondo perduto e 6,9 in prestiti, e queste cifre non hanno fatto felice Budapest.

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"Assurdo e perverso"

Il nuovo sistema di ripartizione del denaro “è assurdo e perverso perché porta più fondi ai paesi più ricchi. Qualcosa non va. Non è una buona idea che i Paesi più poveri finanziano quelli più ricchi", ha dichiarato Orbán dicendo che per questo "è necessario analizzare l'idea con calma". La proposta significherebbe che "tu come cittadino ungherese devi assumerti la responsabilità del rimborso del debito greco, italiano o francese e, se non ci riescono, ci rimetti tu", ha concluso Orbán.

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