La linea anti-Italia del 'frugale' Rutte ha pagato: in Olanda consensi raddoppiati per il premier

La battaglia sul Recovery fund, ma anche la risposta alla pandemia, hanno fatto crescere nei cittadini la fiducia nella politica. E nel governo guidato dal leader del fronte dell'austerity

Mark Rutte - foto Ansa EPA/STEPHANIE LECOCQ

In Italia è stato visto come il malvagio fautore dell'austerità, che voleva bloccare il Recovery Fund fregandosene delle necessità dei Paesi più colpiti dalla crisi del coronavirus. In patria è invece stato percepito come una guida responsabile, attenta ai bisogni della popolazione e a non sovraccaricare inutilmente i conti dello Stato. E così se la reputazione di Mark Rutte non è certo alle stelle nello Stivale, i consensi verso di lui in Olanda sono in forte crescita, addirittura raddoppiati rispetto a quando è stato eletto nel 2017.

Lo afferma un sondaggio Ipsos per Nos, la “Rai” dei Paesi Bassi, secondo cui la risposta dell'esecutivo alla pandemia, sia dal punto di vista sanitario che economico, ha fatto crescere la fiducia della popolazione nella politica. Il Paese è stato uno di quelli che ha scelto di non attuare misure di confinamento troppo rigide, seppur non ai livelli della Svezia, e di affidarsi molto alla disciplina dei suoi cittadini con quello che è stato definito un “lockdown intelligente”, con il governo che ha affermato anche esplicitamente di voler raggiungere una certa immunità di gregge. Dal punto di vista economico lo Stato ha deciso di pagare fino al 90% del salario dei lavoratori per le aziende costrette a fermarsi, e ha istituito fondi di sostegno di emergenza per i lavoratori autonomi e le imprese costrette a chiudere.

La linea scelta deve essere piaciuta agli olandesi visto che ora quasi due terzi di loro ora hanno fiducia nel primo ministro Rutte, con il 58% che lo ritene la persona ideale per il ruolo che ricopre, più del doppio del totale dei consensi di prima delle elezioni generali del 2017. Nel suo esecutivo però il più amato è il ministro delle Finanze, Wopke Hoekstra, la mente sia degli interventi economici sul piano nazionale che della linea dura su quello internazionale, che ottiene il punteggio più alto nel gradimento degli elettori, con 6,7 su 10, rispetto al 6,2 di Rutte. Il ministro della giustizia Ferd Grapperhaus, che di recente ha ammesso di aver infranto le linee guida sul distanziamento sociale al suo matrimonio, è piombato all'ultimo della lista con un punteggio di appena 4,3.

La situazione del Paese nel bel mezzo della crisi resta comunque non facile e circa il 40% della popolazione si dice comunque preoccupata del fatto che il debito dello Stato crescerà per pagare le misure sul coronavirus, una questione che lì è molto sentita, ma solo un terzo della popolazione pensa che la strategia del governo danneggerà l'economia.

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