L'Olanda copia il Regno Unito, Burioni: "È un grande rischio"

Il premier Rutte afferma che l'epidemia non si può battere senza confidare anche sull'immunità di gregge. Il virologo: “Mancano le basi scientifiche”

Il premier olandese Rutte - EPA/SEM VAN DER WAL

Non è più soltanto il Regno Unito di Boris Jonson a parlare della necessità di raggiungere una certa 'immunità di gregge' nella popolazione, seppur all'interno di una strategia complessiva, per battere l'epidemia di coronavirus. Anche i Paesi Bassi hanno ormai apertamente appoggiato questa che, per molti, è soltanto una scommessa.

Nessuna soluzione rapida

"Non esiste una soluzione rapida o semplice a questa situazione estremamente difficile. La realtà è anche che nel prossimo periodo futuro gran parte della popolazione olandese verrà infettata da questo virus", ha affermato ieri sera Mark Rutte nel suo messaggio alla nazione. "Lo scopo è costruire l'immunità della popolazione, un muro protettivo", ha detto il premier olandese precisando che "possono volerci mesi o anche più tempo per rafforzare l'immunità della popolazione" e che nel frattempo "dobbiamo proteggere il più possibile i gruppi ad alto rischio". Rutte ha poi spiegato che l'ipotesi di "chiudere completamente il Paese", sebbene possa "sembrare un'opzione interessante" implicherebbe una chiusura di almeno "un anno o anche di più, con tutte le conseguenze che ciò comporterebbe" e "anche se ciò fosse possibile nella pratica il virus potrebbe semplicemente rialzare di nuovo la testa una volta che le misure fossero state revocate".

Le critiche di Burioni

Il principale quotidiano del paese, De Telegraaf, ha chiesto il parere del virologo italiano, Roberto Burioni, che come in Italia ha fortemente criticato l'ipotesi. "Non esiste una base scientifica per parlare di immunità di gruppo", ha detto il medico sottolineando che non c'è ancora la certezza che il virus non si possa contrarre due volte. "È un rischio molto grande che il governo olandese si assume. Non sappiamo ancora se l'immunità a questo virus possa insorgere. Inoltre, non esiste ancora un vaccino". Burioni ha chiesto ai Paesi Bassi di non sottovalutare la crisi. "Il coronavirus è estremamente contagioso e causa problemi respiratori a molte persone. In Lombardia ci sono ospedali che possono competere con i migliori ospedali europei, ma non sono in grado di gestire il numero di pazienti".

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