La Russia rilancia sul vaccino anti-Covid: "Il nostro più efficace". E Oxford ne prevede 2-3 pronti già nel 2021

I ricercatori di Mosca sostengono che il loro Sputnik V ha un tasso di efficacia del 92%, maggiore di quello di Pzifer-BioNTech. Mentre un consigliere di Boris Johnson ventila l'ipotesi che i medicinali immessi sul mercato per la somministrazione potrebbero essere più di uno

Da sinistra la cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente russo Vladimir Putin

Lo Sputnik V, il vaccino su cui stanno lavorando i laboratori di Mosca sotto l'egida diretta dei fondi del governo russo, ha un tasso di efficacia del 92%, superiore a quello del duo Pzifer-BioNTech, considerato quello più promettente per combattere il Covid-19 già a inizio 2021. A sostenerlo è il presidente del fondo sorvrano russo Rdif, Kirill Dmitriev: "Stiamo dimostrando, sulla base dei dati, che abbiamo un vaccino molto efficace", ha detto secondo quanto riporta la Reuters.

Lo Sputnik V, sempre secondo le autorità di Mosca, sarebbe già alla fase 3 e sarebbe stato testato su 16mila partecipanti alla sperimentazione dell'Istituto Gamaleya, distribuiti in 29 laboratori. Le possibilità di contrarre il Covid-19 erano inferiori del 92% tra le persone vaccinate con Sputnik V rispetto a quelle che hanno ricevuto il placebo, sostiene Dmitriev. Il vaccino di Pzifer-BioNTech, secondo quanto comunicato dalle due aziende, ha un tasso del 90%.

Difficile comprendere se si tratti di propaganda o meno, fatto sta che anche nel Regno Unito c'è chi avvalora l'ipotesi che i vaccini anti-Covid pronti per il 2021 possano essere più di uno. Secondo John Bell, professore di medicina presso l'Università di Oxford e membro del comitato scientifico che ha fornito consulenza al governo britannico durante il crisi sanitaria, a inizio 2021 potrebbero esserci "due o tre" vaccini contro il nuovo coronavirus, consentendo un possibile ritorno a una vita più normale in primavera. Secondo Bell, c'è una probabilità dal 70 all'80% che si verifichi questo scenario. Va detto anche che la sua Oxford è in prima linea nella corsa al vaccino con il farmaco che sta sviluppando insieme ad AstraZeneca (e che fino a poco fa era considerato in pole per l'immissione sul mercato).

Stando alle informazioni più attendibili, almeno dieci vaccini in tutto il mondo sono attualmente nella fase più avanzata della ricerca, la fase 3, dove la loro efficacia viene misurata su larga scala in decine di migliaia di volontari.

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