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Venerdì, 27 Maggio 2022
Russia

Gli Usa evacuano i diplomatici dall'Ucraina, l'Ue: "Non ne vediamo il motivo"

Washington ha annunciato la misura, legata a un presunto e imminente attacco di Mosca. Borrell: "Non dobbiamo drammatizzare"

Gli Usa hanno ordinato ai parenti del personale dell'ambasciata in Ucraina di lasciare il Paese, consigliando anche a buona parte dei diplomatici di fare lo stesso. Una misura che dimostra ancora una volta come per Washington l'ipotesi di un attacco della Russia a Kyev sia non solo concreta, ma anche imminente. A differenza dell'Unione europea, che, per il momento, invita a "non drammatizzare".

L'Unione europea scoprirà dal segretario di Stato americano Anthony Blinken perché gli Stati Uniti hanno deciso di evacuare alcuni dei suoi diplomatici dall'Ucraina, ma l'Ue non farà la stessa scelta perché "non ne vediamo il motivo", ha affermato l'Alto rappresentante Ue per la Politica estera Josep Borrell, al suo arrivo al Consiglio a Bruxelles, dove è in programma una riunione dei ministri degli Esteri dei 27 incentrata inevitabilmente sulla situazione ucraina. "Non faremo la stessa cosa perché non conosciamo ragioni specifiche - ha continuato Borrell sempre in merito all'evacuazione del personale - Il segretario Blinken ci informerà e non dobbiamo drammatizzare. I negoziati vanno avanti, non vedo perché ce ne dobbiamo andare. Non credo che lasceremo l'Ucraina, a meno che Blinken non ci fornisca ragioni per una scelta diversa", ha detto Borrell.

L'Alto rappresentante Ue, comunque, tiene a ribadire il forte coordinamento con Washington, messo in dubbio da alcuni governi europei, in particolare a Est: "Stiamo mostrando un'unità senza precedenti sulla situazione in Ucraina con un forte coordinamento con gli Stati Uniti", ha assicurato Borrell. E se ci saranno sanzioni a Mosca, l'Ue agirà "in forte coordinamento con i nostri alleati, in particolare con gli Stati Uniti ma anche con il Canada e il Regno Unito".

Ma cosa farà scattare eventuali nuove sanzioni contro la Russia? La domanda non è retorica, tanto più dopo che il presidente Usa Joe Biden, la scorsa settimana, ha fatto preoccupare non pochi alti funzionari ucraini quando, nel corso di una conferenza stampa, ha fatto capire che gli Usa potrebbero usare sanzioni meno dire in caso di "incursione minore". Cosa faranno i ministri Ue? Il documento che dovrebbero approvare oggi dovrebbe ribadire quanto già sancito a dicembre, ossia che i 27 imporranno "importanti conseguenze" e "gravi costi" alla Russia se dovesse attaccare nuovamente l'Ucraina, ma non hanno specificato in quale eventualità precisa scatterebbero le sanzioni.

Lo scenario che si prospetta, in altre parole, è quello di un Occidente che potrebbe anche evitare di usare il pugno forte se l'attacco di Mosca sarà limitato. Difficile per ora capire quale sia tale limite. Secondo un documento fatto circolare in questi giorni dal Foreign Office del Regno Unito, la Russia starebbe progettando di installare un governo filo-russo in Ucraina guidato da Yevhen Murayev. Funzionari statunitensi hanno appoggiato le affermazioni , mentre Murayev e il Cremlino le hanno negate. Un'eventuale incursione russa per "aiutare" la transizione a Kyev sarebbe considerata "minore"? Anche su questo i ministri Ue saranno chiamati a dare risposte. 

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