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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
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L'Ungheria ha il suo anti-Orban: è il conservatore (padre di sette figli) Peter Marki-Zay

La coalizione che riunisce tutta l'opposizione ha scelto come leader un indipendente che nel 2018 era riuscito a diventare sindaco battendo proprio il partito del premier, e che ora spera di ripetere l'impresa alle elezioni nazionali

L'opposizione ungherese ha scelto l'uomo che proverà a scalzare dal potere Viktor Orban. Sarà il conservatore Peter Marki-Zay, sindaco di Hodmezovasarhely, economista, cattolico praticante e padre di sette figli. L'outsider e candidato indipendente ha battuto alle primarie, con il 57 per cento dei consensi, la candidata che era ritenuta la favorita, Klara Dobrev, della Coalizione Democratica di sinistra. "Vogliamo un'Ungheria nuova, più pulita e onesta, non solo sostituire Orban o il suo partito", ha detto il 49enne Marki-Zay ai suoi sostenitori in festa. Dobrev, vicepresidente del Parlamento europeo e moglie dell'ex premier socialista Ferenc Gyurcsany, ha riconosciuto la sconfitta e ha assicurato il suo "sostegno" al candidato unico dell'opposizione alle elezioni 2022.

Coalizione anti-Orban

Per provare a battere Orban, al potere dal 2010, in Ungheria si è formata una piuttosto improbabile alleanza che comprende tutti i partiti a lui ostili, dagli ecologisti alla destra di Jobbik. All'inizio delle primarie Marki-Zay, che in passato ha sostenuto proprio il partito di Orban Fidesz, non era tra i favoriti alla vittoria, e al primo turno è arrivato terzo con il 20,4 per cento dei consensi, contro 34,8 per cento di Dobrev e il 27,3 per cento del sindaco di Budapest, il Verde Gergely Karácsony. Ma la decisione di quest'ultimo di ritirarsi dal ballottaggio e sostenere Márki-Zay gli ha dato un inaspettato vantaggio. "Nessuno può rimpere l'unità dell'opposizione", ha garantito il neo-leader, dicendosi convinto del fatto che "possiamo vincere solo assieme"."Queste elezioni stabiliranno se saremo liberi. Se l'Ungheria resterà un Paese europeo o se sprofonderà. Se perderà la sua direzione e si volgerà verso est, diventando una dittatura corrotta, dalla quale il suo stesso popolo sta fuggendo", aveva detto Marki-Zay dopo l'annuncio del ritiro di Karácsony.

Le speranze dell'opposizione

Indipendente e di orientamento conservatore, l'economista Marki-Zay è sindaco di Hodmezovasarhely, una cittadina nel sud dell'Ungheria che fino alla sua vittoria nel 2018 era considerata un feudo di Fidesz, il partito di governo. Allora, in un'elezione suppletiva, riuscì a vincere con la stessa strategia adottata oggi: unire attorno alla sua candidatura tutta l'opposizione a Orban. La speranza di molti (e dello stesso Karácsony che si è ritirato proprio in suo favore), è di riuscire a ripetere ora l'impresa a livello nazionale, aiutati anche dal fatto che le sue posizioni conservatrici piacciono agli elettori delle campagne che costituiscono la base del Fidesz, e dal fatto che il suo non avere legami con nessun partito potrebbe attrarre l'elettorato giovane e urbano. Marki-Zay ha promesso durante la sua campagna di lottare contro la corruzione e condivide e di smantellare la "democrazia illiberale" di Orban.

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