Domenica, 26 Settembre 2021
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Basta Orban, in Ungheria l'opposizione si unisce per la prima volta nel tentativo di batterlo

Sette partiti si sono alleati in una coalizione inedita e hanno indetto delle primarie per scegliere il nome del candidato che alle prossime elezioni sfiderà il premier magiaro che è in carica dal 2010

Viktor Orban è al potere in Ungheria ormai da oltre dieci anni. L'anno prossimo sono previste nuove elezioni e il premier magiaro è dato al momento ancora in vantaggio nei sondaggi. Per provare a scalzarlo dal potere l'opposizione ha deciso di unirsi in una lista unica, che va addirittura dalla sinistra all'estrema destra, e di sostenere un solo candidato per la guida del prossimo governo.

Primarie

Per scegliere quale sarà il nome dell'uomo che sfiderà il leader di Fidesz, i sette partiti che si uniranno in una coalizione hanno deciso di organizzare delle primarie in cui ci saranno cinque i candidati. Questi ultimi sono: il sindaco verde di Budapest Gergely Karacsony, l'eurodeputata socialista Klara Dobrev, moglie dell'ex premier Ferenc Gyurcsany, poi Andras Fekete-Gyor, leader del partito liberale Momentum, Peter Marki-Zay, sindaco cattolico centrista di Hodmezovasarhely (Ungheria-sud), il primo politico che era riuscito a vincere alle amministrative contro il partito del premier nel 2018, e infine Peter Jakab, presidente del partito di estrema destra nazionalista Jobbik. Quest'ultimo partito è da sempre anche più a destra di Fidesz e in passato ha espresso posizioni anti-semite e anti-rom. Le primarie, che prevedono due turni, iniziano il 18 settembre e finiranno all'inizio di ottobre. Allora si saprà chi sarà il candidato premier, espressione di una lista unica di opposizione, e alle elezioni ci sarà poi un solo candidato per un seggio in parlamento in campo a sfidare quello del Fidesz in ogni circoscrizione uninominale.

Traguardo importante

"È un traguardo enorme", ha detto a Euronews Róbert László, esperto di elezioni ungheresi per il think tank del Paese Political Capital, sottolineando che "niente di simile è mai successo prima in Ungheria”. Per László si tratta "sicuramente di uno sviluppo rischioso per Fidesz. La principale stratedia del partito è sempre stata quella di dividere l'opposizione nella speranza che non fosse in grado di lavorare insieme. Ma ora si scopre che questi partiti possono collaborare”. I sondaggi al momento però registrano per ora un vantaggio minimo per la lista unica su Orban che governa dal 2010. Il premier nazionalista, in una riunione informale dei dirigenti del suo partito e governo, ha avvertito: ci sarà una battaglia dura, ma "noi vinceremo comunque", ha assicurato ai suoi.

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