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Giovedì, 26 Maggio 2022
Verso la Nato

Svezia e Finlandia verso la Nato, Londra: "Vi difenderemo noi"

Siglato un patto tra Regno Unito e Stoccolma e a breve dovrebbe accadere lo stesso con la Helsinki. I due Paesi scandinavi potrebbero formalizzare le richieste d’adesione all'Alleanza nei prossimi giorni

Mentre Finlandia e Svezia accorciano la distanza che le separa dalla Nato, il Regno Unito si è impegnato ufficialmente a difenderle nel caso di un’aggressione militare. I dettagli tecnici del patto di mutua difesa non sono stati chiarificati, ma sembra che questo sia destinato a essere solo il primo passo di una cooperazione strategica ancora più stretta tra Helsinki, Stoccolma e Londra.

Il premier britannico Boris Johnson ha firmato stamani insieme alla prima ministra svedese Magdalena Andersson un accordo di garanzia di sicurezza nei pressi della capitale scandinava, come riportato dall’Associated press. Johnson, per il quale la mossa di oggi “rafforzerà le difese del Nord Europa di fronte alle nuove minacce”, dovrebbe assumere un impegno analogo anche nei confronti della Finlandia, e un accordo parallelo dovrebbe essere siglato a stretto giro con il presidente Sauli Niinisto.

“Non si tratta di una soluzione temporanea a breve termine, ma di un impegno a lungo termine per rafforzare i legami militari e la stabilità globale, e per fortificare le difese dell’Europa per le generazioni a venire”, ha aggiunto l’inquilino di Downing Street. Durante la sua visita, Johnson ha anche proposto di aumentare il dispiegamento di truppe e mezzi militari britannici nella regione del Baltico, dove guidano già la Joint expeditionary force (Jef) dal 2014.

Svezia e Finlandia vi aderirono nel 2017, aumentandone i membri a 10, pur rimanendo formalmente al di fuori della Nato. Con questi nuovi accordi, ha detto il premier britannico, si avvia “un cambio di passo nella cooperazione in materia di difesa e sicurezza tra il Regno Unito e ciascun Paese, intensificando la condivisione di intelligence, accelerando l’addestramento, le esercitazioni e i dispiegamenti militari congiunti”.

Nelle ultime settimane i due Paesi scandinavi hanno letteralmente corso verso l’adesione all’Alleanza nordatlantica, spinti dall’incertezza della situazione strategica in Europa dopo l’aggressione russa all’Ucraina voluta da Vladimir Putin. È l’ennesima conferma che questa guerra sta già stravolgendo le relazioni geopolitiche internazionali, con due Stati tradizionalmente neutrali che chiedono una procedura accelerata per entrare nella Nato.

Helsinki dovrebbe formalizzare la sua richiesta già giovedì, mentre Stoccolma potrebbe metterci qualche giorno in più, ma la strada è già tracciata e sembra avere il sostegno dell’opinione pubblica. Secondo un recente rilevamento, oltre un finlandese su 4 è ora a favore dell’ingresso nell’Alleanza, mentre la percentuale degli anni scorsi oscillava tra il 20 e il 30%.

Dal canto suo, Mosca ha già avvertito del rischio di “ripercussioni militari e politiche” se Svezia e Finlandia dovessero entrare nella Nato. Ma il segretario generale dell’Alleanza, il norvegese Jens Stoltenberg, ha ripetuto che la decisione di aderirvi spetta ai singoli Paesi, lasciando quindi aperta la porta agli scandinavi. Perché Helsinki e Stoccolma entrino ufficialmente nella Nato, comunque, tutti e 30 i membri attuali dovranno prima approvare la loro richiesta in sede di Consiglio Nordatlantico e poi ratificarla secondo le rispettive procedure costituzionali.

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