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Lunedì, 24 Gennaio 2022
Dipendenze

Traffico di cocaina ai massimi storici: Bruxelles propone una nuova Agenzia Ue anti-droga

Il Vecchio Continente importa sempre più polvere bianca e si specializza della produzione di sostanze sintetiche, come anfetamine ed ecstasy. È allarme anche sull’uso improprio degli psicofarmaci

Gli ingressi di cocaina nell’Ue sono ai massimi storici, mentre il Vecchio Continente si sta ‘specializzando’ nella produzione ed esportazione di droghe sintetiche, in particolare anfetamine ed ecstasy. Oltre ai pericoli per la salute - nel 2019 nell'Ue ci sono stati 5.150 decessi per overdose - la circolazione di sostanze illecite non fa altro che arricchire di almeno 30 miliardi di euro all’anno le organizzazioni criminali. Questo il quadro emerso dall’ultima Relazione europea sulla droga che ha convinto la Commissione ad intervenire sul fenomeno.

Con una proposta adottata oggi, il Collegio dei commissari europei ha infatti proposto di rafforzare il mandato dell'Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze per trasformarlo in una vera e propria EU Drugs Agency, o Agenzia anti-droga dell'Unione europea. Quest’ultima sarà in grado di emettere allerte nel caso in cui si rendano disponibili sul mercato sostanze particolarmente pericolose. La nuova organizzazione europea per il contrasto al traffico di sostanze illegali avrà inoltre il compito di monitorare e affrontare il consumo di poli-sostanze, ovvero l'assunzione di sostanze non illegali, spesso collegato al consumo di altre droghe, che creano dipendenza. Una pratica diffusa tra i tossicodipendenti e che sta avendo un crescente impatto negativo. A preoccupare la autorità sanitarie, ad esempio, è l’uso improprio di benzodiazepine, normalmente usate come psicofarmaci o per il contrasto di ansie, insonnia e convulsioni. I farmaci sono invece destinati a usi diversi da quello terapeutico, rappresentando un pericolo per la salute pubblica. 

La Commissione mira anche ad istituire una rete di laboratori forensi e tossicologici, riunendo i vari istituti nazionali, per favorire lo scambio di informazioni su nuovi sviluppi o tendenze e garantire la formazione di esperti nel campo delle droghe. Bruxelles vuole infine sviluppare campagne di prevenzione e sensibilizzazione a livello europeo.

La proposta verrà ora trasmessa al Parlamento europeo e al Consiglio, che avranno il compito di esaminare e discutere il documento. Le scelte dei legislatori Ue, oltre che a contrastare i fenomeni criminali, potrebbero avere un impatto sulla vita di tante persone. Stando ai dati relativi all’Ue, 83 milioni di adulti, ovvero il 28,9 per cento della popolazione adulta, hanno fatto uso di droghe illecite almeno una volta nella vita. Nell'Ue la percentuale di giovani adulti dai 15 ai 34 anni che consumano cocaina è compresa tra lo 0,2 per cento della Slovacchia e il 4,6 per cento dell’Olanda, con percentuali superiori al 2,5 per cento in 8 Paesi. Gli ultimi dati a disposizione sull’Italia risalgono al 2017, quando l’1,7 per cento dei giovani adulti ha consumato cocaina nei dodici mesi precedenti all’indagine.

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