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Controllavano le testate nucleari sotto l'effetto di allucinogeni. E spacciavano: condannati 14 militari

Scoperta una banda negli Usa che lavorava nella base in cui erano custoditi i missili intercontinentali Minuteman 3 e che nel tempo libero comprava, assumeva e vendeva Lsd e altre droghe

Il loro compito era fare la guardia all'arsenale nucleare più potente al mondo, quello statunitense, ma loro evidentemente non prendevano la cosa molto sul serio, visto che passavano il tempo libero assumendo Lsd e altre droghe. “Amavo totalmente alterare la mia mente”, ha ammesso uno dei militari dello squadrone 790, finito al centro dello scandalo dopo che i documenti riservati su quanto accadeva nella base militare tra il 2015 e il 2016 sono stati resi pubblici dall'Associated Press. 

La base Warren

I documenti rivelano che un gruppo appartenente allo squadrone che custodisce un terzo dei 400 missili balistici intercontinentali Minuteman 3, nella base F.E. Warren, in Wyoming, aveva messo in piedi una banda che ha operato per mesi comprando, vendendo e consumando allucinogeni, ecstasy, cocaina e altre droghe. Quando sono stati scoperti uno di loro è fuggito in Messico. “Sembra un film ma invece è la realtà”, ha raccontato il capitano Charles Grimsley, uno dei militari incaricati di svolgere le indagini.

Traditi dai sociali

Come in Fight club il gruppo aveva delle regole ferree, e la prima era: mai usare social network. Ma come nel film di David Fincher la regola non è stata sempre rispettata, e così quando nel marzo del 2016 uno dei membri del gruppo ha postato su Snapchat un video in cui fumava marijuana, ha messo sull'allerta l'Air Force che ha lanciato un'indagine che ha poi smascherato l'intera banda. Di loro 14 sono stati condannati, 2 assolti e altri tre, seppur sospettati, non sono mai finiti sotto accusa.

Arsenale incustodito

Nessuno è stato condannato per uso durante il servizio, ma la cosa non è meno grave in quanto l'arsenale è in stato di 'allerta' sette giorni su sette, 24 ore su 24, e quindi una chiamata di emergenza sarebbe sempre stata teoricamente possibile. Ma, come ha ammesso nel processo il sodato semplice Kyle S. Morrison, i militari non sarebbero stato in grado di rispondere a un allarme. Il soldato è stato fra i primi ad essere scoperto e ha deciso di collaborare con l'indagine a patto di non essere espulso dal corpo. Dopo aver fatto condannare 10 colleghi e stato a sua volta condannato a cinque mesi di reclusione, 15 giorni di lavoro duro e una multa di 5.200 dollari.

A capo del gruppo l'aviatore di prima classe Nickolos A. Harris, che ha testimoniato di non aver avuto problemi a procurarsi Lsd e altre droghe da civili e si è dichiarato colpevole di usare e distribuire ecstasy, la cocaina e la marijuana.

Sebbene sia illegale negli Stati Uniti, l'Lsd è stata rilevata così raramente nei test antidroga in campo militare che nel dicembre 2006 il Pentagono ha eliminato il suo screening dalle procedure standard. Una nota interna al Pentagono affermava che negli ultimi tre anni solo quattro campioni positivi erano stati identificati nei 2,1 milioni analizzati.

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