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Giovedì, 18 Agosto 2022
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Spot troppo 'tentatore', donna fa causa a McDonald: "Costretta a interrompere il digiuno religioso"

La voglia di mangiare un cheeseburger sarebbe stata troppo forte costringendola a peccare. Ma un rappresentante della chiesa ortodossa dice: "Più che in tribunale dovrebbe andare a confessarsi"

Stava facendo digiuno per rispettare i precetti della Pasqua ortodossa quando ha visto lo spot di un hamburger del McDonald, a quel punto la tentazione di mangiare un panino della catena di fast food è stato così forte che ha ceduto e lo ha comprato e mangiato, commettendo peccato. Con questa motivazione una donna russa sta facendo causa all'azienda e ha chiesto un risarcimento per la pubblicità che “ha offeso i suoi sentimenti religiosi” e l'ha costretta, dice, a correre a comprare il prodotto. “Stavo facendo digiuno da un mese, ma dopo aver visto l'annuncio, non ho potuto trattenermi. Sono andata in un McDonald's e ho comprato un cheeseburger", ha scritto nella sua denuncia Ksenia Ovchinnikova, di Omsk in Siberia.

Come riporta il Times la donna ha garantito che nei 16 anni precedenti era riuscita a completare i 40 giorni di riflessione e digiuno durante la quaresima che culminano nelle celebrazioni della Pasqua ortodossa. "Le azioni di McDonald's sono una violazione della legislazione sui diritti dei consumatori", ha affermato chiedendo al tribunale "di indagare e, se si è verificata una violazione, di chiedere a McDonald's di risarcirmi per il mio danno morale". La richiesta all'azienda è praticamente simbolica, e la donna vorrebbe 1.000 rubli di risarcimento, l'equivalente di 11,5 rubli.

Come spiega sempre il quotidiano britannico diversi politici russi hanno usato il caso di Ovchinnikova per spingere per un divieto a lungo discusso di cartelloni pubblicitari e striscioni all'aperto che pubblicizzano fast food. Vitaly Milonov, un membro conservatore della camera bassa del parlamento di Mosca, ha dichiarato all'agenzia di stampa Moskva che "in termini di danni che l'umanità si sta infliggendo, il fast food non è meno dannoso delle sigarette". Ovchinnikova nella sua denuncia si appella a una legislazione che criminalizza gli atti che "insultano i sentimenti religiosi dei credenti", un provvedimento firmato dal presidente Vladimir Putin nel 2013. La legge fu redatta dopo che i membri della band punk dissidente Pussy Riot fecero irruzione nella Cattedrale di Cristo Salvatore di Mosca nel 2012 cantando una canzone con testi espliciti che esortavano la Vergine Maria a liberare la Russia dal suo presidente autoritario. Da parte sua McDonald's non ha ancora commentato il caso, ma in risposta alla notizia della sua campagna legale, un rappresentante della Chiesa ortodossa russa ha consigliato alla donna di "confessarsi, non di andare in tribunale".

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