Tajani all'Austria in vista del semestre di presidenza: “Immigrazione è la sfida più grande”

Il presidente del Parlamento europeo ha incontrato a Vienna il cancelliere Kurz che sarà alla guida dell'Ue da luglio: “A rischio c'è il futuro stesso dell'Unione, servono risposte concrete”

© European Union 2018 - Source : EP

A luglio inizierà il semestre di presidenza austriaca dell'Unione europea, e in questo periodo “l’Ue e gli Stati membri devono dare risposte concrete alle preoccupazioni di 500 milioni di cittadini, e non possono permettersi di fallire” nell'affrontare la questione immigrazione che è “la nostra sfida più grande”, una sfida che “sta mettendo a rischio il futuro stesso dell’Unione”.

È l'avvertimento lanciato dal presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, dopo l’incontro ieri a Vienna con il Cancelliere austriaco, Sebastian Kurz. Per l'esponente di Forza Italia “non c’è soluzione all’immigrazione se non a livello europeo e sulla base di una strategia a breve, medio e lungo termine”. Per portare avanti questa strategia, ha spiegato Tajani, “dobbiamo mettere immediatamente a disposizione 6 miliardi di euro per fermare le partenze dal Nord Africa, così come è stato fatto per chiudere la rotta balcanica. In parallelo dobbiamo sostenere la Libia nel suo processo di stabilizzazione e consolidamento democratico”. Inoltre, ha continuato il presidente dell'Aula “dobbiamo destinare 40 miliardi di euro per un Piano Marshall per l’Africa, con l’obiettivo di creare opportunità per i giovani africani nei loro Paesi d’origine”.

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Il tema immigrazione sarà sul tavolo dei leader Ue nel Consiglio europeo della prossima settimana, quando verrà discussa la bozza di testo che prevede, tra le altre cose, la creazione di piattaforme di sbarco in Paesi terzi, nonché la riforma del regolamento di Dublino. Proprio riguardo a quest'ultimo tema Tajani ha lanciato un appello ai Ventotto: “La prima riforma dell’Ue non è quella dei Trattati, ma è trovare il coraggio di tornare a decisioni politiche che rispondano alle priorità dei nostri cittadini, a cominciare dalla riforma del sistema europeo dell’asilo”.

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