“Basta spagnolo, parlo italiano”: la protesta del deputato catalano a Strasburgo

“Con l’uscita del Regno Unito, la nostra lingua nell’Ue è più parlata dell’inglese, ma non è riconosciuta dalle istituzioni”. La scelta linguistica di Antoni Comín diventa “rivendicazione politica”. E in plenaria cita Rita Levi Montalcini

© European Union 2020

Con l’ingresso dei croati nel 2013 le lingue ufficiali dell’Unione europea sono diventate 24. Si va dalle prime quattro (italiano, tedesco, francese e olandese), adottate nel 1958, fino a quelle tra le meno parlate d’Europa, come il maltese. Grande assente è il catalano, una lingua romanza parlata da oltre 9 milioni di persone tra la Catalogna, le Isole Baleari, la regione di Valencia, alcune zone della Francia e persino nella città sarda di Alghero. “Con l’uscita del Regno Unito - spiega l'eurodeputato Antoni Comin I Oliveres - nell’Ue ci sono più persone che parlano catalano come prima lingua che l’inglese”. Ciononostante, “la nostra lingua non è riconosciuta ufficialmente dalle istituzioni, quindi non possiamo usarla in Parlamento”.

La politica delle parole

Quella che tanti ritengono un’ingiustizia verso i madrelingua catalani ha convinto Comin a usare diverse lingue nella sua attività parlamentare. “Accettare lo spagnolo avrebbe significato escludere la nostra identità”, spiega dal suo ufficio a Strasburgo. Comin ha quindi deciso di parlare francese e italiano nei suoi discorsi pubblici come forma di “rivendicazione politica”, oltre allo spagnolo, che viene comunque utilizzato dall’europarlamentare catalano. 

Il rapporto con l'italiano

“Ho imparato l’italiano nel 1992, quando ho trascorso sei mesi a Firenze per il progetto Erasmus”, ha detto a Europa Today, “ma il mio accento non è perfetto”. Oltre alla conoscenza della lingua di Dante, a convincere Comin a intervenire in italiano è stata la sua “vicinanza alla cultura” del Belpaese, ma anche una ragione strategica. “Parlo bene anche il francese, che uso spesso nei miei discorsi, ma l’italiano suscita più curiosità”, spiega. 

L'intervento sulle donne

Nel suo discorso di mercoledì pomeriggio, Comin non solo ha parlato nella lingua del Belpaese, ma ha anche citato una grande italiana. “Rita Levi Montalcini disse che le donne hanno sempre dovuto portare due pesi: quello privato e quello sociale. Le donne sono la colonna vertebrale della società”, ha scandito di fronte all’Aula. Chissà se avrà apprezzato la citazione l’interprete italiana che, per la durata dell’intervento, ha potuto ascoltare senza dover tradurre.

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