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Sabato, 22 Giugno 2024
Lo scontro / Spagna

"Da Meloni contratti spazzatura per gli italiani": l'accusa della vicepremier spagnola

Yolanda Diaz, autrice della riforma che in Spagna ha ridotto i precari al minimo storico, attacca la premier. E i suoi alleati europei

Dopo le accuse dalla Francia sui migranti, anche la Spagna si unisce alle critiche verso il governo di Giorgia Meloni, stavolta sul tema del lavoro. Nel corso di un intervento, la vicepremier Yolanda Diaz ha accusato la premier italiana di portare avanti riforme "contro i lavoratori", facendo riferimento al decreto del 1 maggio con cui l'esecutivo di centrodestra ha, tra le altre cose, introdotto nuove regole per incentivare le assunzioni con contratti a termine. Il contrario della strategia di Madrid, che, proprio con Diaz, ha emanato una legge contro il precariato che ha ridotto i contratti a tempo determinato al loro minimo storico. 

A dirla tutta, più che a Meloni, l'invettiva di Diaz era rivolta a Vox, il partito di destra alleato di Fratelli d'Italia in Europa: la vicepremier, esponente della sinistra e tra i candidati alla successione del socialista Pedro Sanchez alla guida del Paese, ha lanciato la campagna in vista delle elezioni locali e regionali del 28 maggio prendendo di mira Vox. "Il vostro programma di governo, il programma nascosto, parla di restrizione del diritto di sciopero, contrattazione collettiva, privatizzazione delle pensioni e ritorno ai contratti per la spazzatura", ha denunciato Diaz rivolta a un deputato del partito di destra. Per Diaz, il modello a cui si ispira Vox è quello del governo Meloni, che "ha emanato il 1 maggio un decreto contro i lavoratori" che prevede il "ritorno ai contratti spazzatura", ossia dei contratti precari. 

A stretto giro, a Diaz ha risposto lo stesso leader di Vox, Santiago Abascal. "Questa signora", ha twittato Abascal riferendosi a Diaz, "ha davvero poca vergogna. Sta rovinando i lavoratori spagnoli e la classe media e osa ancora mettere in discussione le politiche di successo del primo ministro italiano". Ma è arrivata anche la replica stizzita del ministro degli Esteri, Antonio Tajani: "Spiace che il vicepremier spagnolo Yolanda Diaz interferisca nella vita politica italiana dando giudizi inaccettabili sulle scelte del governo. Le difficoltà elettorali del suo partito non giustificano offese ad un partner e alleato europeo. Non è questo il modo di collaborare", ha detto. 

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