"La nuova Guardia frontiera Ue un attacco alla sovranità dell'Italia", l'allarme dei gialloverdi

Il Parlamento europeo ha dato l'ok definitivo a diecimila agenti in più per proteggere le frontiere esterne dell'Unione. Ma M5s e Lega votato compatti contro. Ecco perché

L’Ue ci aiuti a controllare le frontiere. Ma non controlli chi le controlla. Potrebbe riassumersi cosi' la posizione del governo italiano nei confronti delle nuove norme varate dal Parlamento Ue per rafforzare la Guardia di frontiera e costiera europea. Lega e M5s, infatti, hanno votato contro il testo approvato da Strasburgo perché, a loro giudizio, comporterebbe rischi per la sovranità nazionale. 

Secondo quanto si legge nel provvedimento, le forze coordinate dall’agenzia europea Frontex potranno contare su 5mila persone nel 2021, che diventeranno 10mila entro il 2027. Il testo, approvato dagli europarlamentari e già concordato con i ministri degli Stati Ue, mira a risolvere le attuali carenze di organico e a rispondere, con maggiore efficacia, alle esigenze di sicurezza e gestione della migrazione. 

A questo scopo viene istituito un nuovo corpo permanente con il compito di sostenere i Paesi nel controllo delle frontiere, nei rimpatri e nella lotta alla criminalità transfrontaliera. Verrà inoltre messo su un pool d’intervento rapido per affrontare le emergenze.

“Ci siamo opposti a questa riforma - spiega Ignazio Corrao del Movimento 5 stelle - perché la sovranità dei Paesi nella gestione dei propri confini è compressa in modo eccessivo e inopportuno”. Secondo l’eurodeputato, ricandidato nel collegio Sicilia-Sardegna, con le nuove deleghe di Frontex “si dà la possibilità alla Commissione di commissariare lo Stato membro ritenuto non in grado di gestire le frontiere”.

Nell’intervento in Aula contro il provvedimento, Corrao paventa anche il rischio che venga data agli Stati confinanti “la possibilità di reintrodurre controlli alle frontiere interne qualora le raccomandazioni dell'agenzia non siano correttamente attuate”.

Nonostante l’opposizione di Lega e Cinque stelle, il semaforo verde definitivo di Strasburgo è arrivato con 403 voti favorevoli, 162 contrari e 44 astensioni.

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