L'ombra della 'ndrangheta sull'omicidio del giornalista Kuciak

Secondo i media slovacchi, la morte del giovane reporter investigativo potrebbe essere legata a una inchiesta che collega una delle donne di fiducia del premier Fico a quello che viene considerato un uomo vicino alla mafia calabrese

EPA/DAVID DUDUCZ

L'ombra della 'ndrangheta si allunga sulla morte in Slovacchia del giovane giornalista Jan Kuciak, “giustiziato” insieme alla sua compagna nella propria abitazione a pochi chilometri da Bratislava. Secondo i media locali, Kuciak stava indagando sulle connessioni tra una serie di personalità vicine al primo ministro Robert Fico e un imprenditore del fotovoltaico che potrebbe essere collegato alla 'ndrangheta. E del resto le modalità di esecuzione del duplice omicidio fanno pensare a dei killer professionisti.

L'inchiesta

Il quadro di questo intreccio che avrebbe portato all'uccisione del reporter, conosciuto in patria per le inchieste che avevano imbarazzato politici e imprenditori, lo traccia uno dei giornali più importanti della Slovacchia, lo Spectator.sme.sk, che insieme ad Aktuality.sk (il giornale per cui scriveva il reporter ucciso), riprende il filone sul quale Kuciak lavorava. Un filone che parte da un imprenditore calabrese, Antonio Vadalà, per arrivare a Maria Troskova, primo consigliere di Stato del premier Fico.

Tutto comincia nel 2011, quando, scrivono i due quotidiani, Maria Troskova incontra Antonio Vadalà e con lui fonda un'azienda impegnata a far profitti nel settore del fotovoltaico. Un settore molto redditizio, soprattutto per via degli incentivi dei fondi strutturali europei. 

Vadalà allarga in breve tempo il suo giro d'affari: “Il suo nome compare in 32 aziende nel registro delle imprese, dieci di loro si occupano di business fotovoltaico”, scrive Spectator. Troskova, invece, fa carriera nella politica, prima come assistente di un deputato di Smer (il partito di maggioranza che sostiene Fico), poi come consigliere dello stesso premier. “Attualmente, Mária Trošková è il principale consulente statale presso l'ufficio del governo – scrive Spectator - che è solo un nome formale della posizione per cui è stata pagata. I media hanno ripetutamente chiesto cosa effettivamente fa, ma non hanno mai avuto una risposta”.

Le connessioni con la 'ndrangheta

Secondo i media slovacchi, Vadalà potrebbe essere il punto di riferimento degli interessi della 'ndrangheta. Per Tom Nicholson, giornalista di Politico che con Kuciak aveva lavorato, "Jan fece progressi importanti su una storia che aveva a che fare con il trasferimento illegale di fondi strutturali europei a italiani residenti in Slovacchia, i cui legami con la 'ndrangheta erano provati" e il cui capo "esortava a votare per lo Smer".  

Ieri, proprio il leader dello Smer, nonché premier, Robert Fico ha voluto mostrare tutto il suo impegno per far luce sulla morte di Kuciak: in una conferenza stampa trasmessa in diretta su tv e social, Fico si è fatto riprendere con a fianco 1 milione di dollari, ossia la ricompensa promessa a chi fornirà informazioni utili a scovare i killer del giornalista. Un po' come aveva fatto qualche mese fa un altro leader socialista, il maltese Joseph Muscat, dopo l'assassinio di Daphne Caruana Galizia.

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