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Domenica, 29 Gennaio 2023
Libertà condizionata / Paesi Bassi

Liberato il leader no vax arrestato, ma non potrà più usare i social

Willem Engel era stato denunciato da 22mila persone in Olanda con l'accusa, tra le altre cose, di atti terroristici per la sua propaganda contro i vaccini

Il tribunale di Rotterdam ha rimesso in libertà Willem Engel, il leader del gruppo no-vax olandese Viruswaarheid (“verità sul virus”). L'uomo tornrà ad essere libero, ma non di usare i account social, una condizione per la scarcerazione proposta dallo stesso Engel secondo quanto riportato da Nos.

Il 45enne capo del gruppo complottista era stato arrestato lo scorso 16 marzo, mentre la fidanzata riprendeva il tutto in diretta con il telefono. La procura lo accusa di aver postato almeno 7 messaggi “infiammatori” sui social media durante la pandemia. Jeroen Pols, avvocato del gruppo Viruswaarheid, aveva riposto puntando il dito contro “il regime di Rutte”, il primo ministro olandese, sostenendo che voleva silenziare i critici del governo, mentre il mondo no-vax e no-mask esprimeva solidarietà ad Engel. Polssi è felicitato della decisione di liberale Engel ma ha detto che il divieto di usare i social è "una condizione inaccettabile", sostenendo che il difensore dell'uomo "l'ha solo suggerita come una possibile possibilità", ma aggiungendo che aveva "ipotizzato che sarebbe stato rilasciato a condizioni generali".

Lo scorso gennaio circa 22mila persone avevano depositato un’accusa contro Engel per istigazione, disinformazione su temi legati alla salute pubblica, frode e dichiarazioni con intenti terroristici. La denuncia era partita dall’attivista Norbert Dikkeboom, che aveva lanciato l’idea sui social. Secondo Dikkeboom, Engel aveva deliberatamente rilasciato dichiarazioni volte a instillare paura e a destabilizzare le strutture politiche e sociali del Paese, dipingendo il governo come un “regime” e suggerendo che i politici dovrebbero essere condannati per le azioni prese nella lotta contro il Covid-19. Un atteggiamento che, per l’attivista, sarebbe paragonabile al terrorismo.

Dikkeboom non era d’accordo con chi pensava che Engel doveva essere semplicemente ignorato. “Ripete le sue osservazioni e affermazioni, che generalmente sono bugie, così spesso che c’è un folto gruppo di persone nei Paesi Bassi che pensano: se lo dice così spesso, dev’esserci un fondo di verità”, aveva detto a Nos.

L’avvocato difensore di Engel, Luuk Arends, si era detto sicuro che il suo assistito non potesse essere condannato per sedizione. Ma il tribunale distrettuale di Rotterdam, che ancora non si è espresso definitivamente sul caso, aveva chiesto al leader no-vax di comparire in aula proprio con l’accusa di istigazione contro le autorità pubbliche, in riferimento ad un post su Facebook dello scorso autunno in cui Engel suggeriva che i cittadini dovrebbero arrestare gli agenti di polizia poiché questi ultimi li terrebbero in ostaggio.

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