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Giovedì, 27 Gennaio 2022
Attualità Paesi Bassi

Leader no-vax denunciato per terrorismo: "La sua propaganda è altrettanto pericolosa"

Willem Engel, che guida il gruppo olandese “Verità sul virus”, potrebbe dover rispondere anche di istigazione, frode e diffusione di informazioni mediche false. IN 22mila sottoscrivono l'accusa

Uno dei leader del movimento no-vax dei Paesi Bassi, Willem Engel, è stato denunciato per istigazione, frode, diffusione di informazioni mediche false e dichiarazioni con intenti terroristici dall’inizio della crisi Covid-19. La denuncia è partita da un attivista di nome Norbert Dikkeboom che ha lanciato l'idea sui social e, nel giro di poco tempo, a sottoscrivere l'accusa inoltrata al Pubblico ministero sono state ben 22mila persone.

Come riporta Nl Times secondo Dikkeboom Engel, leader del gruppo negazionista Virus Waarheid (la verità sul virus), ha rilasciato dichiarazioni volte a instillare paura e destabilizzare le strutture politiche e sociali, dipingendo ogni giorno il governo come un "regime" e osservando che i politici dovrebbero essere condannati "e oltre" per quello che fanno in questo periodo. E questo sarebbe paragonabile al terrorismo. Dikkeboom non è d'accordo con coloro che pensano che Engel dovrebbe essere semplicemente ignorato. "Ripete le sue osservazioni e affermazioni, che generalmente sono bugie, così spesso che c'è un folto gruppo di persone nei Paesi Bassi che pensano: se lo dice così spesso, deve esserci un fondo di verità", ha detto a Nos, sostenendo che questo può essere pericoloso se ad esempio la gente crede alle sue raccomandazioni sui farmaci da assumere per il Covid-19.

Ma l'avvocato difensore del leader no-vax, Luuk Arends, ha detto a Nos che non crede che verrà dato seguito in tribunale alla denuncia, perché è difficile perseguire Engel sulla base di queste accuse. "Per essere condannato per incitamento, devi incitare un reato o un'azione violenta, e questo sembra difficile da dimostrare in questo caso", sostenendo che Engel probabilmente invocherà la libertà di espressione. L'uomo dovrà comunque comparire in tribunale la prossima settimana con l'accusa di istigazione basata su un post di Facebook nell'ottobre dello scorso anno in cui aveva scritto: "Potremmo dover mettere gli agenti di polizia all'arresto da parte dei cittadini perché ci tengono in ostaggio". Secondo il Pubblico ministero si tratta di istigazione contro le autorità pubbliche.

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