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Domenica, 26 Giugno 2022
Il caso / Belgio

Un 14enne muore e viene lasciato nel letto per due mesi: "Speravamo che Dio ci aiutasse"

E' successo ad Anversa, in Belgio: il cadavere è rimasto in casa per settimane. Arrestato il padre, l'avvocato: "E' stato un gesto dettato dalla disperazione"

Era morto per cause ancora da accertare, e i suoi genitori lo hanno lasciato nel letto per settimane nella speranza che accadesse un miracolo e tornasse in vita. In Belgio il cadavere di un ragazzino di 14 anni è stato rinvenuto dopo quasi due mesi dal decesso. Gli inquirenti stanno indagando e sono già state arrestate sei persone, incluso il padre del ragazzo.

La macabra vicenda si è consumata a Turnhout, una cittadina in provincia di Anversa nella provincia belga delle Fiandre. Venerdì scorso la polizia locale ha trovato il corpo del 14enne Jairon all’interno di una casa in affitto, composto sopra un letto. Ma il dettaglio inquietante è un altro: stando a Peter Janssens, avvocato del padre citato da 31mag, il ragazzino era morto quasi due mesi fa, a inizio gennaio. Jairon, che faceva pugilato a livello agonistico, si era apparentemente ammalato di coronavirus, mostrando sintomi simili a quelli influenzali. Secondo la ricostruzione del legale, si sarebbe poi rimesso in salute e avrebbe anche ripreso le competizioni sportive, salvo poi ammalarsi nuovamente. Le condizioni di Jairon sarebbero peggiorate intorno al 4 gennaio, e di lì a poco è sopraggiunto il decesso.

Tuttavia, nessuno ha sporto denuncia per la morte del ragazzo. Secondo la versione ufficiale, si è trattato di un comportamento dettato da “motivi di fede”: “I genitori sono membri di una specie di congregazione pentecostale che è più conosciuta in Olanda che qui”, ha spiegato Janssens. “Il padre non si era mai confrontato con la morte, tanto meno la morte di un bambino. Così si è rivolto alla Bibbia”, ha aggiunto.

Sicché “per pura disperazione" i familiari "si sono aggrappati alla speranza che Dio potesse ancora fare qualcosa”. E pare che nessun tipo di farmaco sia stato somministrato a Jairon. Ma Janssens ha anche smentito le speculazioni circolate in queste ore che questo comportamento potesse avere a che fare con qualche pratica Voodoo: “Questo non è certamente il caso”, ha detto. Al contrario, “sono persone molto religiose”.

Da quando è entrata la polizia la casa, un tempo abitata da 3 uomini, 3 donne e 7 bambini, è ora vuota. I minori sono stati presi in custodia, mentre i 6 adulti (di età compresa tra i 31 e 43 anni) sono stati arrestati con l’accusa di aver provocato la morte di Jairon per negligenza. A quanto si apprende, era stata proprio la madre di Jairon ad allertare la polizia perché preoccupata per la salute dei suoi 3 figli, che vivevano con il padre nella casa e con cui non aveva più contatti da dicembre.

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