La figlia del portavoce di Putin assunta al Parlamento Ue

Polemiche per la decisione dell'eurodeputato francese Maymeric Chauprade di selezione come assistente tirocinante a Bruxelles la 21enne Elizaveta Peskova. La lituana Kalniete: "Un rischio per la sicurezza"

La figlia del portavoce del presidente russo Vladimir Putin, la 21enne Elizaveta Peskova, lavora al Parlamento europeo. Per la precisione nel gruppo Efdd, di cui fa parte il Movimento 5 stelle, come assistente dell'eurodeputato francese Maymeric Chauprade. E, come c'era da aspettarsi, la notizia ha destato subito curiosità e polemiche. In particolare da parte dei politici europei più ostili a Putin. 

Il fatto è che la giovane donna, figlia di uno degli uomini di fiducia del presidente russo, Dmitri Peskov, potrebbe entrare in contatto con documenti delicati dell'Ue. Almeno, è questa l'accusa dell'eurodeputata lettone Sandra Kalniete, secondo cui la presenza di Elizaveta Peskova al Parlamento europeo rappresenta "un rischio per la sicurezza" dell'Ue. 

"In qualità di assistente accreditata - avverte il quotidiano britannico The Telegraph - Peskova ha pieno accesso a tutti i documenti del Parlamento europeo, compresi documenti sensibili sulla politica estera e commerciale, nonché sull'intera gamma di progetti di legge".

In realtà, per visionare i documenti più sensibili, occorre un permesso speciale. Ma è chiaro che lavorando per Chauprade, che è membro della commissione Affari esteri e della sottocommissione Difesa e sicurezza, la giovane assistente potrebbe facilmente superare le restrizioni. "E' in un ufficio separato dal mio e non tocca nessuna area sensibile", ha assicurato l'eurodeputato, ex esponente del Front national di Le Pen e oggi alleato dei 5 stelle nel gruppo Efdd.

Peskova per il momento non ha rilasciato dichiarazioni. Studentessa di legge e relazioni internazionali in Francia, ha un profilo Instagram abbastanza seguito, dove pubblica anche commenti politici. Come ha fatto il 25 novembre, quando si è fotografata sugli Champs-Elysees in occasione di una dimostrazione di "gilet gialli". Per poi commentare: "Una specie di baccanale nella strada più importante dell'Europa occidentale! E' bello naturalmente che le persone possano esprimere la loro insoddisfazione, ma per il momento, non sappiamo se porterà a qualcosa". 

Il Parlamento europeo, dal canto suo, difende la scelta di Chauprade: i deputati sono "liberi di scegliere i propri tirocinanti", dice una fonte Ue al Telegraph, aggiungendo che non è raro scegliere persone al di fuori dell'Ue per "diffondere il messaggio sul lavoro del Parlamento". 

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