La Polonia alle urne, la destra di Kaczynski verso una nuova vittoria

Tutti i sondaggi danno i conservatori di Diritto e Giustizia ampiamente in testa con il 48%. L'opposizione moderata di Coalizione Civica si fermerebbe al 28%

Jaroslaw Kaczynski - ANSA/PIOTR NOWAK

La Polonia torna alle urne e si avvia a dare di nuovo l'incarico di guidare il paese a Jarolaslaw Kaczynski. Più di 30 milioni di persone sono chiamate al voto domani (domenica) per rinnovare il Parlamento del sesto Stato più popoloso dell'Unione europea.

I sondaggi

Secondo tutti i sondaggi non ci dovrebbero essere sorprese e a vincere dovrebbe essere la destra conservatrice di Diritto e Giustizia (Pis), al potere dal 2015 e guidata dal fratello dell'ex presidente Lech Kaczynski, morto in un incidente aereo nel 2010. Il PiS e la sua Destra Unita - coalizione che vede la partecipazione di partiti di destra minori che sostengono l'ultimo esecutivo - sono accreditati del 48% delle preferenze. Nonostante sembra non avrà la maggioranza assoluta dei voti dovrebbe avere comunque quella dei seggi della Sejm ("Dieta") e del Senato - che contano rispettivamente 460 e 100 seggi - determinerà anche la natura del prossimo governo di Varsavia. Questo grazie al sistema elettorale proporzionale unito alla soglia di sbarramento piuttosto alta (5% per i partiti, 8% per le coalizioni) e alla regola secondo cui i consensi dei partiti che non superano lo sbarramento vengono assegnati come bonus a quanti invece ci riescono.

Le opposizioni

Il Pis ha di fronte opposizioni moderate raggruppate in diverse coalizioni: la più accreditata è Coalizione Civica, di ispirazione liberale, data al 28% con la sua candidata Malgorzata Kidawa-Blonska, ex vice presidente del Parlamento. In lizza anche La Sinistra, di tendenza socialdemocratica, che si fermerebbe al 13%, e la Coalizione Polacca, che ha un'ideologia di base cristiano-democratica e non dovrebbe andare oltre il 6%.

Le promesse di Kaczynski

Apprezzato dai polacchi per la sua linea dura sui migranti, e confortato dai successi in campo economico (la Polonia registra una crescita del 4,5% l'anno), Kaczynski ha annunciato che, in caso di elezione, intende realizzare cinque punti del suo programma nei primi cento giorni di governo. "Adotteremo il cosiddetto 'piccolo-Zus', ovvero la diminuzione dei contributi pensionistici, la 13ma e 14ma mensilità, un pacchetto di esami di controllo preventivo gratuito per persone oltre i 40 anni, la costruzione di 100 tangenziali attorno alle città e un piano per raggiungere la parità dei contributi europei agli agricoltori", ha spiegato il leader del Pis durante una conferenza stampa ripresa dall'emittente televisiva "Tvp".

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Giovani e famiglia

Il PiS ha promesso l'istituzione di benefit e sussidi, tra cui l'innalzamento del salario minimo, controlli sanitari gratuiti per chi ha piu' di 40 anni, meno tasse per gli imprenditori e maggiori sostegni agli agricoltori. Per ottenere il consenso elettorale dei giovani ha proposto di introdurre detrazioni fiscali per gli under 26. Al centro del suo programma elettorale anche la difesa a spada tratta dei valori della famiglia - con il sostegno della Chiesa cattolica - un discorso contro i valori liberali importati dall'Occidente, il monito contro le minoranze sessuali.

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