Sabato, 16 Ottobre 2021
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Reali d'Olanda 'arcobaleno', potranno sposare una persona dello stesso sesso senza perdere il trono

Il Paese è stato il primo al mondo a legalizzare il matrimonio omosessuale nel 2001

L'Olanda è stato il primo Paese al mondo a legalizzare il matrimonio gay nel 2001, e adesso sarà anche il primo in cui ufficialmente un membro della casa reale sarà autorizzato a sposare una persona dello stesso sesso, senza per questo perdere il diritto al trono. In una lettera al Parlamento, il premier Mark Rutte, ha spiegato che "il governo ritiene che l'erede possa anche sposare una persona dello stesso sesso", e che "non ritiene che un erede al trono o il re dovrebbe abdicare se desidera sposare un partner dello stesso sesso".

E l'erede al trono è la principessa Catharina-Amalia, di 17 anni, della cui vita personale si sa poco, ma la questione dell'omosessualità nella casa reale è diventata di attualità nella nazione dopo che un libro, pubblicato di recente, ha sostenuto che le regole escluderebbero la possibilità di una coppia reale dello stesso sesso. Ma Rutte ha affermato che i tempi sono cambiati dall'ultima volta che uno dei suoi predecessori ha affrontato la questione nel duemila.

“Nulla impedisce alla principessa ereditaria Amalia di sposare una donna, se lo desidera”, ha detto Rutte mentre rispondeva ad alcune domande che gli erano state poste da due deputati del suo partito, il Vvd. Il Telegraaf riporta che il premier avrebbe poi aggiunto che la questione non riguarda Catharina-Amalia in particolare, ma che si tratta di una posizione del governo generale e che varrà per ogni futuro erede sia uomo sia donna.

Dopo l’uscita di un libro chiamato "Amalia, Duty Calls", in cui si sostiene che le vecchie leggi sembrano escludere la possibilità di una coppia dello stesso sesso sul trono, due parlamentari del Vvd avevano chiesto al leader del loro partito se la principessa, che ha solamente 17 anni, avrebbe dovuto rinunciare alla corona nel caso in cui decidesse di sposare una donna. A differenza dei matrimoni regolari, quelli reali richiedono l'approvazione del parlamento. Alcuni membri della casa reale olandese in passato hanno rinunciato al loro posto nella linea di successione per sposare qualcuno senza permesso.

Nonostante il chiarimento sulla possibilità di sposare una persona dello stesso quello che non si sa è cosa accadrebbe alla successione se ci fossero figli nati tramite adozione o fecondazione assistita. Secondo Rutte la questione è "spaventosamente complicata” perché la costituzione olandese stabilisce che al re o alla regina può succedere solo un "discendente legittimo".

L’erede al trono non ha fatto alcun commento sulla questione e si sa ben poco della sua vita privata. Una delle poche informazioni che si hanno è che quest’anno, in una lettera pubblicata dall'emittente pubblica olandese Nos, ha rinunciato l'indennità annuale di 1,6 milioni di euro che le spetta al compimento dei 18 anni dichiarando che l’avrebbe fatta sentire a disagio “perché non faccio nulla in cambio, e non è giusto perché gli altri studenti se la passano molto più male, soprattutto in questo periodo di coronavirus".

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