Il monito dell'Olanda a Di Maio e Salvini: “Pronti a cooperare con vostro governo, ma rispettate regole Ue”

Le parole del ministro degli Esteri Blok fanno il pari con le preoccupazioni del Financial Times: “Promesse di Lega e M5s non sono in linea con lo spirito” dell'Unione. Il rischio? “Tre conflitti” tra Roma e Bruxelles

Bruxelles e le capitali europee oggi hanno gli occhi puntati su quello che sta avvenendo a Roma. E lo sguardo di molti sembra preoccupato. Lo è di sicuro quello dell'Olanda, che per voce del suo ministro degli Esteri, Stef Blok, lancia un avvertimento a Luigi Di Maio e Matteo Salvini: “Siamo pronti a cooperare con il nuovo governo, ma le regole Ue vanno rispettate”. Parole che richiamano il commento del Financial Times, che ritorna sull'argomento Italia prefigurando tre possibili scenari di conflitto tra il nostro paese e l'Unione europea. 

Il monito olandese

Arrivando al Consiglio Ue Affari generali, il ministro olandese Blok non ha usato molti giri di parole per spiegare la posizione del suo governo rispetto a un esecutivo M5s-Lega: “Rispettiamo il risultato delle elezioni italiane – ha detto rispondendo alla domanda di una giornalista italiana - Coopereremo con qualsiasi governo di qualsiasi paese ma nell'aspettativa che il governo rispetti tutte le regole europee e il modo in cui lavoriamo insieme”. 

Le "speranze" della Germania  

Se l'Olanda avverte, la Germania esprime speranza e curiosità: "Spero che" in Italia "si arrivi alla costruzione di un governo col quale si possa vivere bene come Unione europea. Ma non voglio fare speculazioni", dice il ministro tedesco agli Affari europei Michael Roth, che aggiunge: già altre volte era sembrato che si fosse vicini ad un governo, "sono curioso di vedere come andrà".

L'Austria: "Avremo un governo stabile"

Alle preoccupazioni dell'Olanda fa da contraltare il ministro degli affari europei dell'Austria Gernot Bluemel: "Avremo un governo stabile in Italia e questo è importante per la Ue e per tutta l'Europa". Bluemel è esponente del partito popolare del premier Kurz, il cui governo si basa sull'alleanza con l'Fpo, il partito di destra a sua volta alleato della Lega al Parlamento europeo.

La tattica del “riluttante rispetto”

Secondo Wolfgang Munchau, opinionista dell'autorevole quotidiano Financial Times, un governo giallo-verde è destinato ad aprire almeno tre fronti di conflitto con Bruxelles. Ma non subito: Lega ed M5S, scrive Munchau, “non cominceranno il loro periodo in carica violando le regole di bilancio europee, non minacceranno di uscire dall'euro, ma dobbiamo vedere questo come una ritirata tattica", perché "si autodistruggerebbero se non facessero ciò che hanno promesso agli elettori", quindi "l'esito più probabile di questa amministrazione sarà un periodo di riluttante rispetto delle regole Ue, seguito da tre conflitti". 

I tre conflitti

L'opinionista sostiene che le promesse dei due partiti "se applicate in pieno, non sono coerenti con lo spirito o le regole della Ue". Per questo il governo ha due soluzioni per raggiungere gli obiettivi della campagna elettorale: "Annacquare le promesse o attuarle più tardi. La prima soluzione rischia di far rompere con gli elettori, con la seconda si rischia una battaglia con la Ue. La coalizione dovrà fare entrambe le cose". Munchau vede quindi tre conflitti in un prossimo futuro. Sulla politica di bilancio, perché la Ue"rigetterà la richiesta" italiana di cambiare le regole, anche se l'Italia ha un'arma di ricatto con Merkel e Macron i quali dovranno cercare il suo sostegno per riformare l'Eurozona. Il secondo scontro con la Ue sarà sui mini-bot, che però la Ue non potrà bloccare finché l'Italia non li definirà "moneta parallela". Il terzo sull'immigrazione, dove le idee radicali dell'Italia si scontreranno con "tutto ciò che resta dell'idea di una politica comune migratoria". 

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