Neonazisti a raccolta al confine greco-turco per fermare i migranti

Gruppi di estrema destra provenienti dalla Germania si sarebbero recati alla frontiera più ‘calda’ d’Europa in aiuto dei militanti ultra-nazionalisti locali. Secondo i media greci, con l’obiettivo di fare azioni di odio e violenza ai danni dei richiedenti asilo

Nel caotico scenario della crisi greco-turca, i militanti dell’estrema destra ellenica hanno trovato dei nuovi alleati. Si tratta di gruppi di neonazisti che, a quanto riportano i media greci e esponenti della sinistra tedesca, si sarebbero recati dalla Germania alle frontiere greche per compiere azioni d'odio e di violenza nei confronti dei richiedenti asilo che riescono a sbarcare sulle isole greche o attraversare la frontiera settentrionale turca. 

I finti giornalisti

Secondo la testata locale Stonisi.gr, cinque persone del Movimento identitario neonazista tedesco si trovano attualmente sull’Isola di Lesbo, dove fingono di essere giornalisti. Secondo quanto riferito, uno di loro sarebbe stato aggredito e avrebbe subito ferite alla testa. Parlando con la testata europea Euractiv, l’europarlamentare greco Stelios Kouloglou ha avvertito che “la crisi dei rifugiati si sta rapidamente deteriorando in Grecia e si sta gradualmente trasformando in una crisi democratica”.

Ronde anti-migranti

Kouloglou ha affermato che vere e proprie milizie di cittadini armati, accompagnate da gruppi nazisti di estrema destra, hanno intrapreso azioni illegali e pericolose approfittando del caos alle frontiere esterne dell'Europa con la Turchia. L'eurodeputato ha affermato che negli ultimi giorni sono stati segnalati attacchi violenti ai danni dei rifugiati in arrivo sull'isola di Lesbo.

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Attacchi ai danni dei volontari

Depositi di rifornimenti sull'Isola di Chios sarebbero stati bruciati mentre altri attacchi hanno visto come vittime il personale di Medici senza frontiere sull'Isola di Lesbo, con conseguente sospensione del campo ospedaliero di assistenza.

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