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Giovedì, 18 Agosto 2022
Il trend / Paesi Bassi

Boom di metanfetamine in Europa. Belgio e Olanda le basi dei trafficanti

Vengono prodotte in laboratori sempre più sofisticati e con l'aiuto di 'cuochi' che arrivano principalmente dal Messico

In Europa ci sono sempre più aspiranti Walter White, il protagonista dell'acclamata serie televisiva americana Breaking Bad. Nel Vecchio continente la produzione e la vendita delle metanfetamine è "in costante crescita", con Belgio e i Paesi Bassi che sono diventati i luoghi principali della produzione. La denuncia è contenuta in un rapporto dell'Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze (Oedt) e di Europol. Secondo il rapporto, l'Unione europea si trova ad affrontare una "minaccia crescente derivante da un mercato della droga più diversificato e dinamico, che si basa su una stretta collaborazione tra organizzazioni criminali europee e internazionali".

Metanfetamina "minaccia crescente"

La metanfetamina, la droga stimolante sintetica più utilizzata al mondo, continua a svolgere un "ruolo relativamente minore nel mercato della droga europeo", sottolineano gli autori, ma ultimi dati suggeriscono una "minaccia crescente" di questo stupefacente nel blocco, anche se comunque la 'regina' delle droghe pesanti resta lal cocaina, il cui mercato è "vasto ed in espansione". Tra il 2010 e il 2020, il numero di sequestri di metanfetamine nell'Ue è più che raddoppiato, da 3mila a 6mila, mentre le quantità sequestrate sono aumentate del 477% per raggiungere le 2,2 tonnellate nel 2020. In quell'anno è stata una delle droghe sequestrate più spesso tra i pacchi inviati via posta, anche se l'Italia sembra al momento ai margini di questa tendenza, con solo 44 chilogrammi di sostanza trovati, una quantità molto inferiore ai 1.500 della Slovacchia ad esempio.

I laboratori

Storicamente, la produzione in Europa avviene in piccoli laboratori "da cucina" nella Repubblica Ceca e negli Stati limitrofi. Europol e Oedt si dicono preoccupati adesso soprattutto per i laboratori in Belgio e nei Paesi Bassi, che sono aumentati in termini di dimensioni e produzione dal 2019, con il risultato che la metanfetamina viene prodotta su "scala notevolmente più ampia". Il report sostiene che ci sono prove che indicano che le reti criminali olandesi stanno passando alla produzione di metanfetamina perché i profitti sono più alti che per l'anfetamina e l'Mdma. Per esempio, nel 2019 il prezzo all'ingrosso per chilogrammo di queste ultime due era rispettivamente di 740 euro e 1.350 euro, mentre la metamfetamina è arrivata a costare 12.700 euro per chilogrammo, anche se questo prezzo è sceso significativamente nel 2020 a circa 7.675 euro.

'Cuochi' messicani

E per migliorare la produzione sono stati arruolati anche degli 'esperti' dall'America. Negli impianti di metamfetamina sono stati arrestati anche "cuochi" (persone che producono droghe sintetiche nei laboratori illeciti) messicani e di altri Paesi latinoamerican, e una presenza simile è stata riscontrata anche in Belgio. Come spiega il rapporto i criminali olandesi assicurano che venga allestito un impianto di produzione adeguato, con forniture adeguate, le materie prime necessarie, nonché lo smaltimento dei rifiuti, i messicani ci mettono l'expertise. Il prodotto finale viene poi o diviso tra le due reti criminali o i cuochi messicani vengono pagati per chilogrammo di prodotto finale. Le organizzazioni dei due Paesi sembra stiano iniziando anche a collaborare per stabilire rotte di contrabbando intercontinentali.

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