Brexit, Juncker avverte May: “Il voto ai Comuni aumenta il rischio No Deal”

Il Parlamento britannico chiede di modificare il backstop, il meccanismo per evitare un confine fisico in Irlanda. Il presidente della Commissione: “L'accordo attuale è il migliore e unico possibile”

Il voto di ieri alla Camera dei Comuni avrà forse rafforzato la posizione di Theresa May ma non sembra aver aumentato le possibilità di arrivare a un accordo definitivo con l'Unione europea sulla Brexit. "Il voto di ieri ha aumentato il rischio di un ritiro disordinato, dobbiamo essere pronti a tutti gli scenari, compreso il peggiore", il No Deal. L'avvertimento è arrivato direttamente dal presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker all'indomani del mandato conferito dai parlamentari britannici alla premier Theresa May di rivedere l'intesa raggiunta con l'Ue e definita da Bruxelles non rinegoziabile. Il parlamento britannico ha approvato un emendamento che chiede di rivedere il backstop, il meccanismo per tenere temporaneamente l'Irlanda del Nord nel mercato unico ed evitare un 'hard border' nell'isola, un punto che per Bruxelles è sempre stata una linea rossa.

Juncker: "La frontiera irlandese è la frontiera dell'Ue"

La premier May "aveva dato il suo impegno personale" per evitare un ritorno a una frontiera dura con l'Irlanda, ma "nessuna rete di sicurezza potrà mai essere sicura se è a durata determinata", ha dichiarato Juncker intervenendo alla Plenaria del Parlamento europeo a Bruxelles e sottolineando: "La frontiera irlandese è una frontiera dell'Unione europea". Per Juncker l'accordo concluso con il Regno Unito in dicembre, e rigettato da Westminster il 15 gennaio, "è il migliore e unico possibile" e non sarà quindi rinegoziato. Il presidente ha accusato il parlamento britannico di essere "contro molte cose", ma di non avere "un piano" e "una soluzione operativa". Per questo, ha aggiunto, "è importante che l'Ue resti calma, unita e determinata".

Barnier: "No allo scaricabarile"

"Ho difficoltà ad accettare questo gioco dello scaricabarile che alcuni" nel Regno Unito "vogliono giocare contro di noi", dal momento che May "ha preso le distanze dall'accordo che aveva lei stessa negoziato", ha aggiunto il capo negoziatore Ue per la Brexit Michel Barnier, sottolineando che “rigettare lo scenario di 'no deal', di mancato accordo non significa evitare il 'no deal', non significa' togliere il rischio di un mancato accordo”.

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