Tensione tra Italia e Austria: "Siete come la Grecia", "Pensi prima di parlare"

Scontro sul debito del Paese. Il ministro dell'Economia Tria: “Noi non chiediamo agli altri di pagarcelo”

Tensione alle stelle tra Austria e Italia sui conti dello Stivale. Il ministro delle Finanze di Vienna, Hartwig Löger, usa toni duri nei confronti del vicino confinante, evocando una nuova crisi dell’euro a causa del nostro Paese. “Spingendo deliberatamente la spirale del debito, non può essere più escluso che l’Italia diventi una seconda Grecia”, accusa l’austriaco. Che avverte: “Non siamo disposti a pagare per il debito italiano”.

Parole che suscitano l’irritazione del ministro dell’Economia, Giovanni Tria, che replica immediatamente al suo arrivo a Bruxelles per i lavori dell’Eurogruppo. “Vorrei ricordare che l’Italia non chiede che qualcuno paghi per il debito”. Semmai, sottolinea piccato, “è l’Italia che sempre pagato i debiti altrui senza chiedere un centesimo indietro”. Da qui l’invito a “riflettere prima di parlare”.

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Il titolare del Tesoro, parlando di questioni squisitamente più interne, tocca anche la spinosa questione dell’Iva. Le sue parole lasciano intendere che il governo è pronto a far scattare le clausole di salvaguardia e aumentare l’imposta. “Occore distinguere tra due problemi: la pressione fiscale, che va ridotta, e la composizione della pressione fiscale”. Quanto al secondo problema, “è meglio avere un maggior peso per le imposte indirette che per quelle dirette”.

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