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Sabato, 22 Gennaio 2022
Lo scontro / Polonia

Infrazione Ue contro la Polonia per la sentenza della Corte che rischia di portare alla Polexit

Il Tribunale supremo di Varsavia ha sancito la superiorità del diritto nazionale su quello comunitario, per Bruxelles è un pericolo per l'applicazione uniforme delle direttive europee

La Commissione europea ha deciso di aprire una procedura d'infrazione contro la Polonia per le decisioni prese dalla Corte Costituzionale, sancendo la supremazia del diritto nazionale su quello comunitario, hanno aperto la strada al rischio della Polexit. Il collegio ha deciso di inviare una lettera di messa in mora “a causa di serie preoccupazioni” su quanto stabilito dal Tribunale supremo di Varsavia, ha annunciato il commissario all'Economia Paolo Gentiloni, in conferenza stampa.

Bruxelles "ritiene che il Tribunale Costituzionale abbia violato l'articolo 19 comma 1 del trattato sull'Ue in due sue recenti decisioni. Riteniamo che queste sentenze violino il principio generale di autonomia, primato, efficacia e applicazione uniforme del diritto Ue", ha spiegato il membro dell'esecutivo comunitario. Questo significa che per Bruxelles la Corte Costituzionale di Varsavia "non ha più i requisiti di un tribunale indipendente ed imparziale, come richiede il trattato sull'Ue". L'Ue, ricorda l'esecutivo di Bruxelles, "è una comunità di valori e di diritto, e i diritti dei cittadini europei garantiti dai trattati devono essere tutelati, a prescindere di dove vivano nell'Unione".

Varsavia ha ora due mesi per rispondere alla lettera di messa in mora, ma il governo ha già reagito con rabbia, definendo la procedura di infrazione "un attacco alla Costituzione polacca e alla nostra sovranità". Lo ha scritto su Twitter il vice ministro della Giustizia del Paese, Sebastian Kaleta, citando anche un sentenza di ieri della Corte di Giustizia dell'Ue in un caso riguardante la Romania in cui si afferma che in virtù del primato del diritto Ue il giudice nazionale può non applicare un verdetto della Corte costituzionale qualora contraria al diritto europeo. Secondo Kaleta, la sentenza della Corte Ue è parte di "un'azione pianificata", sulla base della quale, Bruxelles ha avviato la procedura d'infrazione, volendo così "subordinare la Corte costituzionale in Polonia al diritto dell'Ue".

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