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foto Ansa EPA/RUNGROJ YONGRIT

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Aids, gli uomini che prendono a lungo farmaci antiretrovirali non sono più contagiosi

Una ricerca dell'University College London condotta su mille coppie omosessuali afferma che la possibilità di contagio anche facendo sesso non protetto sono nulle. "Diagnosi e trattamenti precoci possono migliorare la vita delle persone sieropositive e dei loro partner"

I farmaci antiretrovirali funzionano e riescono a contenere il virus dell'Hiv al punto tale che se presi per lungo tempo riescono addirittura a evitare la possibilità del contagio. Lo afferma uno studio di otto anni condotto dall'University College London (Ucl), presentato alla 2018 Aids conference ad Amsterdam. Lo studio ha monitorato mille coppie gay in 14 Paesi in cui uno dei due partner era sieropositivo. In 75mila casi di sesso senza preservativo gli studiosi hanno riscontrato il rischio zero di trasmissione dell'Hiv.

"Lo studio è stato progettato per scoprire se la trasmissione dell'Hiv si verifica negli uomini gay quando la carica virale è stata soppressa. Nonostante queste coppie abbiano fatto sesso senza preservativo, 75mila volte non abbiamo trovato un singolo caso di trasmissione”, ha spiegato Alison Rodger dell'Ucl. Questi risultati, ha continuato la dottoressa, “sottolineano l'importanza di diagnosi e trattamenti precoci che possono migliorare la qualità di vita delle persone sieropositive e dei loro partner”. I farmaci antiretrovirali sopprimono l'Hiv fino al punto in cui non è rilevabile nel sangue ma se il trattamento viene interrotto il virus riemergerà.

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