rotate-mobile
Lunedì, 20 Maggio 2024
Migranti / Grecia

I palestinesi in fuga da Gaza respinti in mare dall'Europa

Una ong denuncia il respingimento di ventidue migranti provenienti dalla Striscia: "Lasciati alla deriva dalle autorità greche"

Ventidue cittadini palestinesi in cerca di asilo sarebbero stati respinti dalla guardia costiera greca mentre cercavano di raggiungere a bordo di due gommoni l'isola di Lesbo. Lo denuncia la Aegean boat report, organizzazione che si occupa del monitoraggio dei flussi di migranti nel mar Egeo, in particolare tra la Turchia e la Grecia. 

Le autorità elleniche sono state accusate a più riprese di respingimenti di richiedenti asilo (illegali, secondo il diritto internazionale), anche con l'uso eccessivo della forza. Proprio in questi giorni, la Corte europea dei diritti umani ha condannato Atene per la morte di un siriano, colpito alla testa da un proiettile sparato dalla guardia costiera greca nel tentativo di fermare il barcone su cui si trovava insieme ad altri migranti. 

Nonostante i precedenti, e la tragedia di questa estate a Pylos, il governo di centrodestra di Kyriakos Mitsotakis continua a sostenere i respingimenti in mare, come dimostra il caso denunciato da Aegean boat report: "Le persone a bordo affermano che la guardia costiera greca li ha fermati prima che raggiungessero la terraferma a Lesbo, li ha portati a bordo di una nave della guardia costiera greca, li ha riportati in mare, li ha costretti su due zattere di salvataggio e li ha lasciati alla deriva", scrive l'ong su X.

"Se i palestinesi non sono rifugiati, in fuga da guerre e persecuzioni, non so chi lo sia - prosegue l'Aegean boat report - Questi respingimenti sono supportati e finanziati dalla Commissione europea e da Frontex (l'agenzia di frontiera dell'Ue, ndr), i soldi dei contribuenti europei vengono utilizzati per respingere anche i rifugiati palestinesi nel mar Egeo. Prima fuggono dalle bombe israeliane a Gaza, poi vengono catturati e deportati illegalmente su zattere di salvataggio dalle autorità greche", denuncia ancora l'ong.

Che i palestinesi debbano ricevere asilo politico è oggetto ancora di controversie in Europa. Prima della guerra tra Israele e Hamas, i migranti dalla Palestina non venivano riconosciuti come rifugiati in quanto protetti nei loro territori e nei Paesi limitrofi dall'Unrwa, l'agenzia dell'Onu creata proprio per dare assistenza ai palestinesi. L'11 gennaio, però, l'avvocato generale della Corte Ue ha rilasciato un parere in cui spiega che tale protezione è venuta meno nella Striscia di Gaza, e pertanto i migranti provenienti da quella parte della Palestina devono poter godere dello status di rifugiato. Atene, per il momento, non sembra averlo ancora capito. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I palestinesi in fuga da Gaza respinti in mare dall'Europa

Today è in caricamento