Scomparsi esplosivi e 60mila proiettili dell'esercito: potrebbero essere nelle mani dell'estrema destra tedesca

Il ministero della Difesa ha reso noti i risultati di una indagine interna alle forze armate dopo che nel maggio scorso, un ex ufficiale del Comando forze speciali, legato a un gruppo neo-nazista, era stato arrestato: a casa deteneva munizioni rubate nel magazzino in cui lavorava

Negli ultimi dieci anni, dai magazzini dell'esercito tedesco sono scomparsi 60mila proiettili e almeno 62 chilogrammi di esplosivo. E il sospetto è che siano finiti in mano ai gruppi di estrema destra grazie a ufficiali 'amici' all'interno delle forze armate, in particolare del Ksk, il Comando forze speciali dell'esercito.

A rendere note le preoccupanti sparizioni di munizioni è stato il ministero della Difesa rispondendo a un'interrogazione presentata da vari gruppi parlamentari del Bundestag. Le indagini interne all'esercito erano scattate dopo che lo scorso 13 maggio un sottufficiale del Ksk, noto negli ambienti dell'estrema destra, era stato arrestato in Sassonia in seguito alla scoperta nella sua abitazione di armi ed esplosivi. In particolare, si trattava di due chilogrammi di tetranitrato di pentaeritrite (Petn), utilizzato per realizzare bombe ed esplosivi plastici come il Semtex. È il medesimo materiale che risultava scomparso dall'arsenale del Ksk, la cui base è a Calw in Baden-Wuerttemberg.

Come riferisce il quotidiano "Die Welt", in totale dal Ksk sono scomparse 48 mila munizioni e 62 chilogrammi di esplosivo. "Le nostre ricerche sono ancora in corso per capire se proiettili ed altre attrezzature non rintracciabili attualmente siano effettivamente stati rubati o se si tratti di negligenza", ha detto un portavoce dell'esercito, ricordando che dopo alcune verifiche più attente erano stati individuati 36mila proiettili dati in un primo momento per scomparsi.

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Negligenza o meno, resta il fatto che il Ksk è da tempo al centro delle polemiche per la presenza nei suoi ranghi di estremisti neo-nazisti. La ministra della Difesa, Annegret Kramp-Karrenbauer ha annunciato una ristrutturazione del Comando forze speciali.

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