Venerdì, 30 Luglio 2021
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I medici tedeschi: "In Germania siamo già in una seconda ondata di coronavirus"

Seppur piccola c'è una insorgenza dei casi che desta preoccupazione: "Rischiamo di vanificare i successi finora raccolti per una combinazione di rimozione e ricerca di normalità"

Foto Ansa EPA/LUKAS BARTH-TUTTAS

In Germania “ci troviamo già in una seconda ondata di coronavirus”, e nonostante sia “piccola” bisogna mantenere alta la guardia altrimenti “il pericolo è di vanificare i successi finora raccolti”.

È l'avvertimento lanciato da Susanne Johna, la presidente dell'Associazione dei medici tedeschi Marburger Bund, alla Ausburger Allgemeine Zeitung. La crescita delle nuove infezioni non è paragonabile ai numeri di marzo e aprile ma comunque c'è un aumento dei contagi "per cui esiste il pericolo di giocarsi i successi finora raccolti in Germania in una combinazione di rimozione e ricerca di normalità", ha detto la leader della maggiore associazione dei medici ospedalieri, secondo cui però questa volta gli ospedali sono preparati ad accogliere i pazienti, diversamente dalla prima ondata.

Nelle ultime ore il Paese ha registrato circa 900 nuovi casi di coronavirus, che hanno portato ad arrivare a un totale di persone contagiate dall'inizio della pandemia che è ora superiore alle 211mila e con 9.156 decedute. Secondo i dati del Robert Koch Institut, l'agenzia governativa incaricata di gestire la risposta alla pandemia, i pazienti guariti sono stati 194mila e l'indice di contagio calcolato su dieci giorni è sceso a 1,09 contro l'1,11 di ieri.

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