Il film sui migranti di Rocco Siffredi vince l'Oscar del porno di Berlino

La trama è il viaggio di una metaforica liberazione sessuale della giovane keniota Zaawaadi che si trasferisce in Europa in cerca di fortuna. Tra le protagoniste ci sono anche l'ex attivista del Pd Malena e la cagliaritana Martina Smeraldi

Il cinema italiano trionfa in Europa nella categoria che sfugge alle riviste di cultura e spettacolo, ma che è sempre più seguita e apprezzata dal pubblico di massa. L’attore pornografico e regista Rocco Siffredi è stato premiato a Berlino durante la terza edizione dei XBIZ Europa Awards 2020, le onorificenze dell'intrattenimento per adulti. Il festival Ue del cinema hard riconosce le più innovative e lodevoli produzioni europee del settore a luci rosse. 

Per l'attore, regista e produttore italiano di cinema per adulti si tratta di un ulteriore riconoscimento professionale dopo una carriera di successi. Il premio è arrivato per il lungometraggio 'My Name is Zaawaadi' (Evil Angel, 2020), vincitore di due statuette per ‘miglior film dell’anno’ e ‘migliore scena di sesso’, entrambe nella categoria per la quale il film era candidato. 

La pellicola affronta l'attualità europea, in chiave etnica e interrazziale, con una storia di emigrazione, 'illuminata' dalle luci rosse. La narrazione è il viaggio di metaforica liberazione sessuale che una ragazza africana affronta, partendo dalle ristrettezze di un piccolo villaggio in Africa, per avventurarsi in Europa con l'intenzione di aiutare finanziariamente la propria famiglia. La protagonista vivrà nel Vecchio Continente un percorso di evoluzione personale che la porta a sperimentare l'erotismo in salsa europea.

Il film che ha trionfato in Europa, ha uno stile italiano anche nel cast. Vanta infatti due apprezzate attrici italiane, lanciate nel cinema hard internazionale proprio da Rocco Siffredi: Malena, al secolo Filomena Mastromarino, volto noto della tv ed ex membro nel 2013 dell'assemblea nazionale del Pd, nonché la giovane cagliaritana Martina Smeraldi. Ma la scena premiata per l'eccellenza in Europa, non annovera i volti delle due mediterranee attrici italiane. La scena che ha convinto la giuria è una performance a tre, tra la protagonista keniota Zaawaadi, l'attrice ungherese Tiffany Tatum e l'attore francese Vince Karter. 

Il galà della cinematografia a luci rosse di Berlino, che questa volta si è svolto in forma distanziata e virtuale, per il secondo anno consecutivo vede Rocco Siffredi tra i protagonisti. A settembre del 2019 il pornodivo 56enne originario di Ortona in Abruzzo, aveva condotto lo show dal palco e aveva ritirato il premio per la migliore regia, insieme a Gabriele Galetta, cugino, amico e metà creativa in oltre trent'anni di carriera, che inaspettatamente è venuto a mancare all'inizio di marzo 2020.

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