Sabato, 16 Ottobre 2021
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Feto in plastica spedito all'eurodeputata Picierno: "Dono degli antiabortisti"

La denuncia della parlamentare del Pd: "Pratica oscena e violenta, se pensano di farmi arretrare nelle lotte per i diritti sbagliano"

Una riproduzione di un feto in plastica spedito per corrispondenza al suo uffcio del Parlamento europeo a Bruxelles. E' quanto ha denunciato questa mattina la deputata del Pd, Pina Picierno, in un post su Facebook. 

Il feto sarebbe stato inviato dal "gruppo fondamentalista pro-life Kaleb" e non si tratterebbe del primo presente di questo tipo ricevuto dalla parlamentare, membro della commissione per i diritti delle donne e l'uguaglianza di genere all'Eurocamera. "Questa mattina, come molte altre mattine - scrive Picierno - ho ricevuto una riproduzione di un feto in plastica spedito per corrispondenza qui al Parlamento europeo. Questa volta si tratta di un presente del gruppo fondamentalista pro-life 'Kaleb'". In passato, prosegue, "altre sigle si sono alternate in questa pratica oscena e violenta intrisa di colpevolizzazione e strumentalizzazione di una decisone come l'aborto, che è una decisione privata che riguarda le donne. Ma questa riproduzione in scala di un feto è anche uno schiaffo in faccia a tutte le donne che un figlio lo hanno perso o che non possono averlo. Una violenza ricattatoria che non possiamo più accettare, sale sulle ferite che non siamo più disposte a farci mettere", accusa la deputata.

"Se Kaleb e gli altri fondamentalisti pensano di farmi e farci arretrare nelle lotte per i diritti sbagliano. Questa pratica oscena di dissuasione è solo l’ultima offesa che useremo come legna da ardere per fare luce sul loro oscurantismo patriarcale", conclude.

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