Venerdì, 22 Ottobre 2021
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“Ex commissario Ue ha nascosto una società offshore”. Oggi Bruxelles gli paga la pensione

John Dalli è finito nell’inchiesta Pandora Papers per non aver dichiarato quando era parlamentare l’esistenza di un'impresa registrata alle Isole Vergini britanniche

John Dalli, politico maltese di lungo corso ed ex commissario europeo, è di nuovo nei guai. Costretto a dimettersi dalla carica Ue nel dicembre 2012 perché coinvolto in un caso di corruzione da 60 milioni di euro per il quale si trova ora sotto processo a Malta, il nome di Dalli è nuovamente salito alla ribalta per le accuse emerse questa mattina sui Pandora Papers. L’inchiesta giornalistica è già stata ribattezzata dal Guardian come “la più grande rivelazione di sempre per informazioni sulle offshore e sui segreti finanziari di ricchi e potenti”. Tra questi viene tirato in ballo anche l’ex commissario europeo, che oggi riceve una pensione da Bruxelles. 

Dalli compare nell’inchiesta come titolare di una società offshore nelle Isole Vergini britanniche curiosamente non citata nelle dichiarazioni patrimoniali da parlamentare. La società Westmead sarebbe nata nel 2006, quando il politico maltese era deputato al Parlamento nazionale, e nel 2008, quando Dalli è diventato ministro alle Politiche sociali, la direzione dell’entità offshore è passate alle sue figlie. 

Dalli ha replicato al giornale Times of Malta e all’Icij - il Consorzio internazionale di giornalisti investigativi che ha coordinato la maxi inchiesta - affermando di non aver rivelato l’esistenza della società in quanto “inattiva”. Westmead è stata chiusa nel 2013, dopo che Dalli si era già dimesso dalla carica di commissario europeo alla Salute per una presunta mazzetta da 60 milioni di euro, sulla quale i giudici maltesi non hanno ancora fatto chiarezza, che il suo assistente avrebbe cercato di ottenere da un'azienda svedese di tabacco.

Le nuove rivelazioni sull’ex commissario hanno suscitato l’interesse dei giornalisti per il trattamento pensionistico di Dalli da parte della Commissione europea. “Quando un ex commissario raggiunge l'età pensionabile ha automaticamente diritto alla pensione dalla Commissione europea”, ha detto questa mattina Balazs Ujvari, portavoce di palazzo Berlaymont in materia di bilancio. Il portavoce ha poi precisato di non essere “nella posizione di spiegare quanto riceve” l’ex commissario perché “si tratta di un dato personale”. La Commissione ha preso tempo in merito a ogni possibile taglio o interruzione della pensione e ha evitato di rilasciare commenti sulla vicenda.

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