Giovedì, 5 Agosto 2021
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Più poteri a Europol e un centro di intelligence Ue: il piano anti-terrorismo di Bruxelles

La Commissione mira a prevenire gli attacchi rafforzando la cooperazione tra le forze armate dei diversi Paesi. Previste anche attività di inclusione sociale e di lotta al radicalismo nelle carceri

La Commissione europea ha presentato oggi un nuovo piano antiterrorismo per rispondere alla “recente ondata di attacchi sul suolo europeo” che “è servita a ricordare che il terrorismo rimane un pericolo reale e attuale”, precisa il documento dell’esecutivo europeo. La risposta di Bruxelles agli ultimi attentarti in Francia, Austria e Germania parte da una revisione del mandato di Europol, l'agenzia Ue per la cooperazione nell'attività di contrasto della criminalità, al fine di offrire maggiore sostegno operativo alle indagini degli Stati membri. La Commissione mira anche a mettere su un Centro di intelligence europeo che possa fare affidamento sulle informazioni fornite dai Paesi membri.

Prevenire gli attacchi

L’esecutivo Ue promette anche di organizzare missioni consultive per sostenere gli Stati membri nello svolgimento delle valutazioni del rischio, basandosi sull'esperienza di un pool di consulenti specializzati in materia di sicurezza nell’Ue. Bruxelles mira in particolare a “potenziare la capacità degli esperti di prevedere nuove minacce”, ha spiegato in conferenza stampa la commissaria per gli Affari interni Ylva Johansson. Altro obiettivo è “aiutare le comunità locali a impedire la radicalizzazione, dotando le città dei mezzi per proteggere gli spazi pubblici con una valida progettazione”, ha aggiunto la commissaria. Per contrastare invece la diffusione di ideologie estremiste online, “è importante che il Parlamento europeo e il Consiglio adottino con urgenza le norme sulla rimozione dei contenuti terroristici sul web”, si legge nel piano Ue.

Lavorare su inclusione sociale e detenuti

“Promuovere l'inclusione e fornire opportunità attraverso l'istruzione, la cultura, la gioventù e lo sport può contribuire a rendere le società più coese e prevenire la radicalizzazione”, si sottolinea. “La nostra protezione più forte contro la minaccia terroristica risiede nelle fondamenta della nostra Unione, inclusive e basate sui diritti”, ha commentato Margaritis Schinas, vicepresidente della Commissione. Ma l’agenda Ue antiterrorismo si concentra anche sul rafforzamento dell'azione preventiva nelle carceri, “prestando particolare attenzione alla riabilitazione e al reinserimento dei detenuti radicali, anche dopo il loro rilascio”. “Molti dei recenti attacchi avvenuti nell'Ue hanno preso di mira spazi densamente affollati o altamente simbolici”, ricorda l’esecutivo europeo. “L'Ue intensificherà gli sforzi per garantire la protezione fisica degli spazi pubblici, compresi i luoghi di culto, attraverso la sicurezza fin dalla progettazione”, promette Bruxelles.

Ecco gli obiettivi del piano Ue punto per punto:

Prevedere le minacce

Per prevedere meglio le minacce e individuare potenziali punti deboli, gli Stati membri accertarsi che il Centro di situazione e di intelligence (ITCEN) possa contare su contributi di alta qualità al fine di aumentare la nostra conoscenza situazionale. Nell'ambito della sua imminente proposta sulla resilienza delle infrastrutture critiche, la Commissione organizzerà missioni consultive per aiutare gli Stati membri a svolgere valutazioni del rischio, basandosi sull'esperienza di un gruppo di consulenti UE sulla sicurezza protettiva. La ricerca in materia di sicurezza contribuirà a migliorare l'individuazione precoce delle nuove minacce, mentre gli investimenti nelle nuove tecnologie manterranno all'avanguardia la reazione dell'Europa al terrorismo.

Lotta alla radicalizzazione

Per contrastare la diffusione delle ideologie estremiste online è importante che il Parlamento europeo e il Consiglio adottino con urgenza le norme sulla rimozione dei contenuti terroristici online. La Commissione sosterrà poi la loro applicazione. Il Forum dell'UE su Internet elaborerà linee guida sulla moderazione dei contenuti disponibili al pubblico per i materiali estremisti online.

Promuovere l'inclusione e offrire opportunità tramite l'istruzione, la cultura, lo sport e le misure per i giovani può contribuire a rendere le società più coese e prevenire la radicalizzazione. Il piano d'azione per l'integrazione e l'inclusione aiuterà a sviluppare la resilienza delle comunità.

Il programma si prefigge inoltre di rafforzare l'azione preventiva nelle carceri, con particolare attenzione alla riabilitazione e al reinserimento dei detenuti con idee radicali, anche dopo il loro rilascio. Per diffondere conoscenze e competenze sulla prevenzione della radicalizzazione, la Commissione proporrà la creazione di un polo di conoscenze dell'UE che riunisca responsabili politici, operatori e ricercatori.

Consapevole dei problemi specifici relativi ai combattenti terroristi stranieri e ai loro familiari, la Commissione favorirà la formazione e la condivisione delle conoscenze per aiutare gli Stati membri a gestire il loro rimpatrio.

Proteggere le città e la popolazione

Molti dei recenti attentati perpetrati nell'UE sono stati commessi in luoghi densamente popolati o di elevato contenuto simbolico. L'UE intensificherà l'impegno per garantire la protezione fisica degli spazi pubblici, compresi i luoghi di culto, mediante la sicurezza fin dalla progettazione. La Commissione proporrà di raccogliere le città intorno a un impegno dell'UE sulla sicurezza e la resilienza urbane e metterà a disposizione finanziamenti per aiutarle a ridurre le vulnerabilità degli spazi pubblici. La Commissione proporrà inoltre misure volte a rendere più resilienti le infrastrutture critiche, quali nodi di trasporto, centrali elettriche od ospedali. Per potenziare la sicurezza aerea, la Commissione esplorerà le opzioni per un quadro giuridico europeo che permetta la presenza di agenti di sicurezza sugli aerei.

Tutti coloro che entrano nell'UE, che siano o meno cittadini dell'UE, devono essere controllati consultando le banche dati pertinenti. La Commissione aiuterà gli Stati membri a predisporre tali verifiche sistematiche alle frontiere. La Commissione proporrà inoltre un sistema per impedire, colmando una lacuna esistente, che una persona a cui è stata negata l'autorizzazione ad acquisire un'arma da fuoco per motivi di sicurezza in uno Stato membro possa presentare una richiesta analoga in un altro Stato membro.

I diritti delle vittime

La cooperazione di polizia e lo scambio di informazioni nell'UE sono cruciali per reagire efficacemente agli attentati e consegnare i responsabili alla giustizia. Nel 2021 la Commissione proporrà un codice di cooperazione di polizia dell'UE per rafforzare la cooperazione tra le autorità di contrasto, anche nella lotta contro il terrorismo.

Una parte sostanziale delle indagini sulla criminalità e sul terrorismo comporta informazioni cifrate. La Commissione collaborerà con gli Stati membri per individuare le possibili soluzioni giuridiche, operative e tecniche per l'accesso legittimo e promuoverà un approccio che mantenga l'efficacia della cifratura nella protezione della privacy e della sicurezza delle comunicazioni, permettendo al contempo una valida risposta alla criminalità e al terrorismo. Al fine di favorire meglio le indagini e l'azione penale, la Commissione proporrà di creare una rete di investigatori finanziari antiterrorismo, comprendente Europol, per contribuire a seguire le tracce del denaro e identificare le persone coinvolte. La Commissione, inoltre, aiuterà ulteriormente gli Stati membri a usare le informazioni raccolte sul campo di battaglia per identificare, scoprire e perseguire i combattenti terroristi stranieri di ritorno.

Protezione delle vittime

L'attività volta a prevedere, prevenire, proteggere e reagire al terrorismo coinvolgerà i paesi partner, nel vicinato dell'UE e nel resto del mondo, e si baserà su una collaborazione più intensa con le organizzazioni internazionali. La Commissione e l'Alto rappresentante/Vicepresidente rafforzeranno, ove opportuno, la cooperazione con i partner dei Balcani occidentali nel settore delle armi da fuoco, negozieranno accordi internazionali con i paesi del vicinato meridionale per lo scambio di dati personali con Europol, e intensificheranno la cooperazione strategica e operativa con altre regioni come il Sahel, il Corno d'Africa, altri paesi africani e le principali regioni dell'Asia.

La Commissione nominerà un coordinatore antiterrorismo incaricato di coordinare la politica e i finanziamenti dell'UE nel settore della lotta al terrorismo nell'ambito della Commissione stessa, e in stretta cooperazione con gli Stati membri e il Parlamento europeo.

Un mandato più forte per Europol

La Commissione propone oggi di rafforzare il mandato di Europol, l'agenzia dell'UE per la cooperazione nell'attività di contrasto. Dato che i terroristi abusano spesso di servizi offerti da imprese private per reclutare seguaci, pianificare attentati e diffondere propaganda che inciti a nuovi attacchi, il mandato riveduto aiuterà Europol a cooperare efficacemente con soggetti privati e trasmettere le prove agli Stati membri. Ad esempio, Europol potrà agire come punto focale qualora non sia chiaro quale Stato membro abbia la competenza giurisdizionale.

Il nuovo mandato permetterà inoltre a Europol di trattare serie di dati ampie e complesse, di cooperare meglio con la Procura europea e con paesi terzi e di contribuire a sviluppare nuove tecnologie che soddisfino le esigenze delle autorità di contrasto. Rafforzerà altresì il quadro di Europol per la protezione dei dati e il controllo parlamentare.

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