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Patrick Zaki (a sinistra) e Giulio Regeni (a destra)

Patrick Zaki (a sinistra) e Giulio Regeni (a destra)

Europarlamento contro l’Egitto per i casi Regeni e Zaki: altro che onorificenze, servono sanzioni

Tutti gli eurodeputati italiani presenti in Aula votano a favore del testo che condanna le violazioni dei diritti umani e chiede collaborazione alle autorità egiziane. Sassoli: "Gli assassini di Giulio vengano consegnati all'Italia”

Verità per Giulio Regeni, libertà per Patrick Zaki. I nomi del dottorando dell’Università di Cambridge e dello studente dell’ateneo di Bologna sono contenuti nella risoluzione approvata dal Parlamento europeo che chiede a tutta l’Unione europea una “forte reazione” sulle ormai continue violazioni dei diritti umani in Egitto. Il testo è stato approvato con 434 voti a favore, 49 contrari e 202 astenuti. Tutti gli italiani che hanno partecipato al voto hanno dato l'ok alla risoluzione che invita Bruxelles e i Governi nazionali ad avvalersi di tutti gli strumenti a disposizione - comprese, quindi, le sanzioni - per rispondere alle gravi violazioni. 

Sanzioni al posto delle onorificenze

Il ‘ventaglio’ delle possibili reazioni europee include certamente misure restrittive ai danni dei funzionari egiziani di alto livello responsabili delle violazioni più gravi. L’Aula chiede inoltre ai Paesi Ue di astenersi dal concedere riconoscimenti ai leader politici responsabili di violazioni dei diritti umani, come invece accaduto di recente con il conferimento della Legione d’onore a favore del presidente egiziano Abdel Fattah Al-Sisi da parte del presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron. Un gesto, quello dell’Eliseo, che ha portato a una forte indignazione anche a Bruxelles. 

Consegnare all'Italia gli assassini di Regeni

L’approvazione del testo è stato subito accolta dal presidente dell’Eurocamera David Sassoli, che ha scritto su Twitter: “Vogliamo verità per Giulio Regeni e che gli assassini vengano consegnati alle autorità italiane” ma anche “che Patrick Zaki torni libero per riabbracciare i suoi familiari”. “Oggi il Parlamento europeo ha detto all'Egitto: nessun compromesso su verità, giustizia e diritti umani”, ha concluso il presidente.

La verità come dovere imperativo

Secondo l'Eurocamera la ricerca della verità è un “dovere imperativo delle istituzioni nazionali e dell’Ue", chiamata ad adottare le azioni diplomatiche necessarie per assicurare tale onere. Gli eurodeputati fanno riferimento all'annuncio della procura di Roma del 10 dicembre che ha esposto le prove sul coinvolgimento di quattro agenti delle forze di sicurezza dello Stato egiziano nel rapimento e nell'omicidio di Giulio Regeni, nonostante gli ostacoli alle indagini da parte delle autorità egiziane. I deputati hanno dunque chiesto all'Ue di esortare Il Cairo a collaborare e fornire gli indirizzi di residenza dei quattro agenti indagati, come richiesto dalla legge italiana, ed hanno espresso “sostegno politico e umano” alla famiglia Regeni nella ricerca della verità. 

Scarcerare Zaki

Per quanto riguarda Patrick Zaki - il giovane studente detenuto nel carcere di Tora e accusato di propaganda sovversiva, istigazione alla protesta e istigazione al terrorismo - il Parlamento europeo ricorda che la sua detenzione è stata costantemente prorogata negli ultimi 10 mesi, l’ultima volta il 6 dicembre 2020 per ulteriori 45 giorni di carcere. I deputati chiedono dunque la scarcerazione immediata e incondizionata di Zaki e il ritiro di tutte le accuse a suo carico, oltre all’attuazione di una reazione diplomatica ferma, rapida e coordinata da parte dell’Ue.

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