Domenica, 19 Settembre 2021
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L'estrema destra tedesca dell'AfD punta sulla 'Germanexit' e gli slogan No-Mask

Dal congresso del partito è uscita trionfante la corrente più estremista, oltre all'uscita dall'Ue il programma della formazione politica prevede politiche anti-lockdown e anti-immigrazione

L'intervento di Joerg Meuthen al congresso dell'AfD - foto Ansa EPA/FILIP SINGER

Il partito tedesco di estrema destra Alternativ für Deutschland (Afd) vorrebbe che la Germania seguisse le orme del Regno Unito e uscisse dall’Unione europea. Nel congresso tenutosi questo fine settimana i membri del partito hanno approvato il loro nuovo manifesto elettorale in vista delle votazioni del Bundestag previste per il 26 settembre, in cui spicca la cosiddetta politica della “Dexit”, Deutschland Exit, che si potrebbe tradurre in italiano con Germanexit, che ha l'obiettivo di portare al divorzio tra Berlino e Bruxelles e alla fondazione di "una nuova comunità economica e di interessi europea". Ma il documento abbraccia anche politiche anti-lockdown, anti-immigrazione sotto lo slogan “Germania. Ma normale”. Come riferisce il quotidiano tedesco Die Welt, il manifesto è stato votato da 600 delegati del partito che si sono incontrati di persona il 10 e l’11 aprile a Dresda in occasione del “Parteitag” (il giorno del partito), nonostante la pandemia in corso e le restrizioni.

Gli estremisti vincono

Fondato nel 2013, AfD ha attraversato una serie di turbolenze interne a causa degli scontri tra la frangia più estremista e quella più moderata. Joerg Meuthen, presidente del partito, prima dell'inizio del congresso aveva assicurato che “a differenza delle precedenti riunioni, non si darà spazio alle lotte interne, ma si deciderà l'agenda elettorale”. Ma nonostante le buone premesse, la riunione si è conclusa con l’ennesima cesura interna e l’affermazione dei più radicali. Addirittura, l’inserimento della politica della “Germanexit” nel programma elettorale rappresenta una sconfitta per Meuthen, che ha sempre cercato di contenere le spinte fondamentaliste e anti europee. Questa volta, però, hanno avuto la meglio gli estremisti, guidati da Biörn Höcke, che tra l’altro ha ribadito la sua opposizione alla leadership di Meuthern, ritenuto inadeguato a rappresentare tutto il partito, al momento diviso in uno scontro interno molto forte.

Altri punti del programma

Come spiega Euractiv, nel programma, i membri del partito hanno avanzato anche politiche anti-lockdown, affermando che “la protezione dalla pandemia di Covid-19 non deve essere imposta dallo Stato, ma si tratta di una responsabilità del singolo individuo”. In particolare, AfD "respinge l'obbligo di indossare le maschere". Il partito ha inoltre votato per chiedere la fine delle misure di blocco in una risoluzione sulla gestione della pandemia, accusando i partiti al governo tedeschi di creare una "politica della paura". Meuthen si è espresso contro "queste orge di divieti, queste carceri, questa mania di chiudere". Addirittura, alcuni membri dell’Afd si sono dichiarati no-vax. Mentre per quanto riguarda l’immigrazione, nel manifesto si chiede “l'abbandono delle politiche di accoglienza della possibilità di ricongiungimenti familiari per i profughi”. L'obiettivo del partito è quello di "preservare l’identità" della Germania, con una "rigorosa limitazione" dell'immigrazione.

No alle adozioni per i gay

Nel documento si leggono anche dichiarazioni contro le adozioni gay perché sostengono che “una famiglia dovrebbe essere composta da padre, madre e figli”. Inoltre, viene negata la minaccia rappresentata dal cambiamento climatico e viene lodato il motore a combustione come un vanto dell'ingegneria tedesca. Afd ha anche inserito tra le proposte il ritorno alla leva obbligatoria e ai controlli alle frontiere. Per quanto riguarda la politica estera e di sicurezza, l'AfD si dice desideroso di consolidare le relazioni Mosca, sostenendo che “la revoca delle sanzioni l’espansione delle relazioni economiche con la Russia sono necessarie per il completamento e la messa in servizio del gasdotto Nord Stream 2".

Prospettive elettorali

Come spiega Euronews, il partito ha visto un calo significativo nel suo sostengo. È sceso a circa l’11% nei sondaggi da quasi il 13% nelle elezioni del 2017, quando divenne l’opposizione parlamentare ufficiale.

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