La commozione di Juncker all’ultimo summit: “Continuerò a occuparmi di Europa”

Occhi lucidi del presidente della Commissione in conferenza stampa. Lui ringrazia “l’amico” Donald Tusk e i giornalisti, poi si commuove e parte l’applauso

Il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker

Si commuove in conferenza stampa il presidente uscente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, arrivato al “148mo Consiglio europeo al quale ho assistito”. Il lussemburghese si prepara infatti a cedere il testimone a Ursula von der Leyen che, salvo sorprese, si appresta a incassare il disco verde finale del Parlamento europeo per prendere il posto di Juncker in tempo per il prossimo summit dei leader Ue, previsto per metà dicembre. E in occasione dell’ultima conferenza stampa a margine dell’incontro coi 28 leader, un Juncker visibilmente commosso riesce a strappare l’applauso dei giornalisti ai quali rivolge un ringraziamento. 

Le parole di Juncker

“Alcuni di voi mi accompagnano da secoli, altri sono entrati nella mia vita più recentemente”, ha detto riferendosi ai cronisti. “Ho seguito con interesse quanto scrivete, quanto riferite”, ha sottolineato il presidente uscente, che poi ha concluso con gli occhi lucidi e la voce spezzata: “Continuerò per il resto della mia vita a occuparmi di Europa”.

La critica sui Balcani

Pochi istanti prima il presidente della Commissione era stato meno sentimentale, ma ugualmente efficace, a descrivere il suo stato d’animo dopo la bocciatura, arrivata a causa del veto francese, dell’apertura dei negoziati per l’adesione di Albania e Macedonia del Nord all’Unione europea. “Sono molto deluso per i risultati sull’allargamento”, ha evidenziato Juncker. “Ieri sera non si trattava di dire sì o no a Macedonia e Albania per l'adesione, ma sì o no ad iniziare i negoziati”, ribadisce il lussemburghese che poi accusa: “È stato un grave, pesante, errore storico”.

L'amico Tusk

Dello stesso avviso il presidente del Consiglio europeo, il polacco Donald Tusk, anche lui arrivato all’ultimo appuntamento con il grande summit di Bruxelles. Parole di stima sono state rivolte da Juncker anche nei confronti dello stesso Tusk, che il lussemburghese ha voluto ringraziare di fronte alle telecamere “per la sua amicizia, la sua complicità e per il suo ruolo di leadership”.

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